Quando la parrocchia diventa un laboratorio di idee

Il 13 dicembre ricorre la solennità di santa Lucia e per la prima volta San Salvo si appresta a viverla come un giorno di festa. Il comitato di Santa Lucia ha già organizzato e scandito i vari momenti dell’evento.

E come per ogni cosa nuova tutto è un fermento, una voglia di novità e di fare cose belle e buone. E, con questo spirito, guardando i carismi di ciascuno, tra le tante idee ne spunta una in particolare: “perchè non scrivere e comporre una canzone nuova in onore di Santa Lucia?”.

Ed ecco che nasce il canto inedito “Santa Lucia” presentato dal coro della Parrocchia di San Nicola Vescovo in San Salvo (Ch).

Il canto è stato scritto e arrangiato da Auro Zelli con la supervisione di don Beniamino Di Renzo. Direttrice: Anna Santoro, Sassofono: Giuseppe Perrina, Chitarre: Loriano Raspa, Auro Zelli
Basso, Organo: Auro Zelli – Programming, Editing and Mix: GunG Music Entertainment-
Voci Armonizzazione: Elvira Mucilli, Kevin Zingarelli, Mario Sapio, Loriano Raspa, Auro Zelli

 

Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

Mercoledì 12 Dicembre 2018

Cari Fratelli e Sorelle…

Come tutti i Mercoledì…Rinnoviamo l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio…

Ricordiamo Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…

Buona giornata!!!

I responsabili del gruppo di Preghiera della Vergine del Silenzio di San Salvo

Alessio Di Rocco ed Emanuela Del Borrello

Dolcezza infinita

Mercoledì 12 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,28-30.

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
  • Il Signore ha sempre una parola per gli scoraggiati , coloro che sono pieni di se stessi , prima o poi avranno momenti di scoraggiamento…Gli assetati troveranno sempre la fonte della Parola a loro disposizione devono solo cercarla…è lì che li aspetta per rinfrescare le loro anime…e lì per addolcirle perché Dio è dolcezza infinita.

La Strada della Serenità

Martedì 11 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,12-14.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?
Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli».
  • Il Vangelo di oggi mi fa riflettere tantissimo… A mio parere questa società concentrata all’innovazione e alla tecnologia sta portando tutti soprattutto i più giovani allo smarrimento più totale e alla perdita dei valori…Questo sicuramente perché se ne fa un uso sbagliato…e perché C’è poco controllo. Basta vedere la tv cosa ci mostra : la perfezione ,  la bellezza , la violenza e l’aggressività e la competizione di tutto ciò…A mio parere questo porta confusione e smarrimento tra i giovani che non riescono a competere e di conseguenza si perdono nello stress e nella depressione…E fanno fatica a recuperare la felicità a riconoscere i  propri talenti. Ed è solo confidando in Dio che lui ci mostrerá la strada per la felicità , quella strada che ci farà guardare nel profodo e ci farà riconoscere le nostre qualità e ci farà apprezzare tutto quello che diamo per scontato , la nostra ricchezza che ci è stata donata , la strada della Serenità…

Dio è Splendente

Lunedì 10 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,17-26.

Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.
Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.
Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».
Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?
Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico – esclamò rivolto al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.
Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». Chiamata di Levi
  • GESÙ ha sempre parole Giuste sta a noi ascoltare la sua parola , e fare con essa la nostra felicità , diffondere la nostra gioia , lasciare il nostro sorriso , asciugare le lacrime degli altri…Sta a Noi vederlo dentro Noi stessi e diffondere la sua bontà e riconoscerlo negli altri , perché Dio è Splendente…

Come è nata la festa di santa Lucia a San Salvo

Santa Lucia è sempre stata una santa molto venerata dai sansalvesi e quest’anno, per la prima volta, su iniziativa di alcuni laici, il 13 dicembre diventerà occasione di festa in onore della santa protettrice della vista.

Di seguito il programma dettagliato della festa.

10-11-12 DICEMBRE 2018

  • Ore 17:00 Santo Rosario
  • Ore 17,30: Santa Messa e Triduo di preparazione alla Festa

GIOVEDÌ 13 DICEMBRE

  • Ore 9,00: Santa Messa
  • Ore 17,30: Santo Rosario
  • Ore 18,00: SANTA MESSA SOLENNE e benedizione degli occhi Ore 19,00: PROCESSIONE con la statua di Santa Lucia; distribuzione dei dolci benedetti “OCCHI DI SANTA LUCIA”
  • Ore 21,00: Concerto del complesso bandistico “Città di San Salvo” Diretto dal Maestro Antonio Bonanni, con la partecipazione della Soprano Valentina Corradetti
  • Ore 22,30 Estrazione della lotteria di Santa Lucia

In occasione della festa sarà allestito in piazza San Nicola il mercatino di Santa Lucia, con stand gastronomici e di artigianato.

Di seguito un intervista con don Beniamino Di Renzo su come è nata la festa di santa Lucia a San Salvo.

 

Attendiamo il Natale come una mamma a cui sta per nascere un figlio

Quanta gioia c’è nel cuore di una donna a cui sta per nascere un figlio!

E’ tutta un fermento in attesa trepidante e piena di gioia! Il suo corpo attende, la sua mente attende, ogni istante che manca al grande giorno ha un valore immenso.

Non solo mente e cuore sono proiettate in una nuova dimensione ma anche ogni aspetto pratico è intriso di questa nuova creatura per ora avvolto dentro quel grembo di puro amore e che poi si rivestirà di una luce tutta sua.

Nessuna luce umana e terrena potrà uguagliarla in splendore, luminosità e bellezza e che allo stesso tempo è a dir poco unica in tutto l’universo.

Una mamma in attesa è conscia di questo grande miracolo che sta avvenendo dentro di lei grazie a un suo sì alla vita.
Anche da un punto di vista pratico, tutto vive in prospettiva di questo evento.

Le giornate sono occupate dallo scegliere vestitini, culla, passeggino, seggiolino auto, preparare tutto l’occorrente per l’ospedale, organizzare il menage familiare, scegliere un piccolo oggettino per far festa con gli altri del lieto evento, e tutto ciò che serve per quando nasce.

Una mamma in attesa prepara tutto con meticolosità e sopratutto con tutto il suo amore.

Con questo stesso spirito il cristiano attende e vive il periodo di preparazione del Natale. Non gli importano le considerazioni storiche sulla data. Vive nella parte più intima del suo cuore questa gioia immensa del compleanno di quel Gesù vivo che ha incontrato nella propria vita e che sa che lo ricambia di un amore immenso in ogni stagione della propria vita. Anche i preparativi di questa festa sono gesti d’amore.

Il tradizionale pranzo di famiglia, i regali alle persone più care sono vissuti nello spirito della grande festa interiore e non come semplici doveri.

É come quella mamma che si occupa dei preparativi per quel figlio che deve nascere. Come anche la donna in attesa ha una mamma e/o una buona suocera che l’ aiuta a livello pratico così il cristiano ha una grande mamma che lo aiuta a vivere al meglio questo periodo che lo separa dal grande giorno.

Questa mamma che aiuta è la Chiesa che scandisce questo periodo con vari momenti comunitari, celebrazioni eucaristiche, momenti di lode, preghiere, novene, veglie e simili.

Il cristiano vive questi momenti non come dei semplici riti di dovere esteriore ma nella pienezza dell’incontro e dell intimità più profonda con il Cristo che nasce. “Il corso preparto con le persone più esperte al mondo per le mamme in attesa!”

Il cristiano ha impresso sulla sua carne la certezza di questo Dio eternamente innamorato di lui proprio come una mamma con un bimbo nel grembo. Non ha dubbi se c’è quel bimbo ma è una certezza fisica. E nell’intimo del suo cuore riesce anche a dargli un volto di bellezza e luminosità ineguagliabile a nessuna altra creatura. É come la mamma che sente il bimbo muoversi dentro di lei e con cui intesse in ogni micro istante una relazione d’amore incommensurabile.

E in tutto questo periodo di avvento c’è una persona davvero speciale che ci accompagna per tutto il tempo. Colei che ha detto “Si” e ha concepito nella carne il figlio di Dio, la” “Mamma” per eccellenza, la Beata Vergine Maria.

Ed ecco che il credente del Dio vivente diventa come quella mamma che porta nel suo grembo una nuova vita di cui gioisce in prima persona e vuole condividere questa grande gioia con il mondo intero.

Un mondo più umano verso il desiderio di conversione o di riconciliazione con Dio.

Domenica 09 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 3,1-6.

Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilène,
sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati,
com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
  • In questo periodo di Avvento a mio parere vedo sempre più svanire il senso e il significato del Natale , infatti , molti si concentrano sui simboli :           L’albero di Natale  , il Presepe , le luminare…e si mette da parte l’Amore per eccellenza , colui che ha creato tutto e noi stessi a sua immagine e somiglianza ,  che ci aiuta tutti i giorni a vivere e superare ogni avversità purtroppo creata da noi stessi uomini e peccatori , e lui è sempre pronto a perdonarci nostro Signore Gesù Cristo. Che ci benedica ci protegga  e in questo periodo di avvento , che è un tempo appropriato per rinnovare in noi questo desiderio di mutamento, ci  converta e ci  riavvicini a Dio.

Dove sei Dio? Il Dio delle sorprese

(Articolo di don Matteo Gattafoni)

Commento al Vangelo di Domenica 9 dicembre 2018 – II d’Avvento

Tiberio Cesare, Ponzio Pilato, Erode, Anna e Caifa: simboli del potere politico e religioso del tempo di Gesù. Ma soprattutto personaggi che fanno da cornice ad un grande evento che sta per accadere.

La preoccupazione di San Luca nel Vangelo di questa domenica è infatti quella di presentare alla sua comunità la vicenda di Gesù, non come un’invenzione umana ma invece come inserita all’interno di un preciso contesto politico-religioso e in un determinato periodo storico.

Se ci pensiamo questa polemica, a cui l’evangelista cerca di rispondere, è ancora attuale perché in molti pensano tutt’oggi che la vicenda di Gesù sia tutta una invenzione e non una storia di uomini e donne realmente vissuti.

Eppure in quel contesto storico, in quella storia umana con le sue fragilità e le sue contraddizioni, quando l’uomo credeva di essere il centro della sua storia, di questa storia, Dio sorprende e viene su un uomo Giovanni.

Luca ci presenta due luoghi geografici: da un lato il potere, il posto dove sono concentrate tutte le attenzioni di Israele e dall’altro il deserto, il luogo invece dove non ci sono riflettori.

Eppure la parola di Dio non scende dove tutti si aspetterebbero ma dove nessuno va.

Luca ci vuole dire che Dio non va cercato dove pensiamo di trovarlo ma lì invece dove non siamo abituati a pensarlo.

Siamo spesso abituati a cercarlo nei luoghi appariscenti, eppure questa parola ci invita a chiederci: a me dove Dio parlerà?

Perché lo farà, e lo farà nelle situazioni e nelle persone più impensate.

Occorrono però alcune condizioni per riconoscerlo: spianare i burroni, riempire le valli, raddrizzare le vie.

Sono immagini evidentemente irrealizzabili ma che ci permettono di cogliere il messaggio insito dentro di esse che parla al nostro cuore e alla nostra interiorità.

Un burrone è un abisso, è un vuoto.

Giovanni ci chiede di riacquistare la nostra dignità, di riempire i nostri vuoti. Di uscire dalle nostre tristezze e negatività della vita.

Le statue tortuose, cioè l’accavallarsi dei pensieri che diventano tortuosi, che ci tolgono il sonno e la serenità.

Giovanni ci chiede di semplificarli per uscire dal labirinto dei pensieri che molte volte ci rendono incomprensibili agli altri e anche a noi stessi.

Infine il monte abbassato, il contrario del burrone, immagine non di gioia, ma l’eccesso di vita che ci fa diventare superficiali, quel bisogno di distrarci a tutti i costi per sentirci euforici. Chiediamoci allora: dove questa parola di Dio risuona per noi oggi?

Seguiamo le indicazioni che Giovanni ci mostra per vivere un avvento di libertà e di rinascita. Buon cammino.

La Mamma Spirituale

Sabato 08 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38.

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».
E l’angelo partì da lei.
  • Maria è la nostra Mamma che nei brutti momenti ci coccola , ci accarezza , ci protegge…  Maria Vergine orante è uno dei titoli più suggestivi attribuiti alla Madre di Dio…il suo stesso silenzio di umiltà è purissima lode , è il suo ascolto-obbedienza è potente intercessione. Maria respira il Verbo divino e restituisce al Padre il Verbo stesso…Tutto il suo essere era un calice esalante profumo d’incenso , di nardo e cinnamomo (cfr Ct 4,14) , ma ella  , aggirandosi nel suo umile ambiente nazaretano , conosceva soltanto l’odore ed il sapore delle semplici e consuete cose della vita quotidiana : La fragranza del pane e dell’olio con l’odore delle pecore e della lana che filava… Le sue azioni domestiche  erano però tutte sincronizzate al ritmo del suo cuore anelante a contemplare il volto del Signore. Pregare è innanzitutto desiderare il volto del Signore… Non propriamente , dunque , a pregare ci insegna Maria ma a lasciarci plasmare dallo Spirito , che ci santifica e ci rende adoratori di Dio, celebratori delle sue misericordie e cantori della sua Gloria. La Preghiera  infatti , è dono di Grazia , è opera di Dio in Noi.       ( Meditazione 2° Mistero , Rosario della Vergine del Silenzio di fra Emiliano Antenucci ).