Roberto, da metallaro a seguace di Cristo

Roberto Mancini è nato il 12 ottobre del 1966. I genitori, originari di Chieti, si erano sposati poiché lei era incinta, il classico matrimonio riparatore. Nel 1980 si trasferiscono a San Salvo dove il papà apre la terza carrozzeria del paese (le altre due erano D’Andrilli e Mastrovincenzo). Siccome chi passava vedeva le macchine vecchie parcheggiate sulla strada, cominciarono a chiederne i pezzi. Roberto,  vede l’affare e apre il primo sfascio a San Salvo.

I ricordi più belli di Roberto di quegli anni, sono di quando giocava in cortile con i suoi coetanei a nascondino, fionde, costruzione di carrettini con pezzi di tavola e ruote a sfere, uno manda l’uno, “mazze e chizz”, il gioco del fazzoletto ricamato, figurine. E poi stavano sempre a giocare a pallone sulla strada.

Nel 1980 i genitori si separano e Roberto viene cresciuto fondamentalmente dalla nonna paterna Nicoletta.

Dopo la terza media, si mette a lavorare nell’azienda del padre e nel giro di poco tempo, acquisisce una padronanza incredibile nello smontaggio dei pezzi delle macchine e di conseguenza, nella  conoscenza della loro meccanica. Le discoteche di allora il “Rio” e il “Sabrina”, erano le tappe fisse del sabato pomeriggio e della domenica sera. l suo cantante preferito era Vasco Rossi e la canzone “Siamo solo noi” rappresentava un po’ il suo stile di vita, come anche quello di molti suoi amici. Un freno per quella vita un po’ allo sbando era il lavoro allo sfascio.

Il bar Italia in via Trignina e “Lu fuculare” nei pressi della villa comunale erano i punti di ritrovo per i ragazzi e i giovani dell’epoca. Lì Roberto cominciò ad avvicinarsi alla musica e l’Heavy Metal divenne la sua passione.

In quegli anni la nonna, lo invita più volte al gruppo di preghiera del rinnovamento che si riuniva alla chiesetta della Madonna delle Grazie. Un giorno sentì una vocina che gli diceva “ma tu vacci, tanto che ti importa, qual è il problema?” e così andò e vi ritornò più volte.

Un giorno, dopo la preghiera doveva partire per andare a ballare a Rimini, si presentò dunque alla chiesetta con calzamaglia viola, maglia a canottiera, chiodo arancione e anfibi. Quell’immagine di Roberto, è ancora impressa nelle persone che vi erano presenti. Man mano diventa un abituè del Gruppo del Rinnovamento della Madonna delle Grazie.

Lì si trovava a suo agio e continuava ad andare in discoteca, ma con il Vangelo in mano. Nel 1992 fece il seminario di vita nuova per ricevere l’effusione (una conferma delle promesse battesimali e cresimali) che ricevette poi il 5 dicembre 1993.

Dal 5 dicembre 1993 e il 5 dicembre 1994 per Roberto fu un anno terribile fatto di sesso, droga e rock e roll. Conosce una ragazza atea e comunista di Lanciano, che poi rincontra il 17 luglio 1997 quando si reca in Australia con degli amici per un work-holiday (vacanza-lavoro).  Verso la fine del periodo di soggiorno, conosce una famiglia amica di quella dove alloggiava, che lo prese in simpatia e ogni domenica lo portavano con se a messa. Con loro ebbe l’occasione di conoscere la bellezza della famiglia, come non l’aveva mai vissuta.

Il 5 dicembre 1994 torna a San Salvo e al gruppo, e sceglie sempre più Gesù e di mettere in pratica i suoi insegnamenti, che però cozzavano con quelli della sua fidanzata. Da quando l’aveva lasciato la precedente ragazza svizzera aveva promesso di cercarsi una ragazza di fede e di non contravvenire a certe regole. In quell’anno aveva fatto l’esatto opposto.

Alcuni fratelli del gruppo si accorgono che aveva una bella voce e lo inviano a Ofena per un seminario di formazione della musica e del canto, occasione in cui conosce Catia Benvenuto di Chieti. Dopo quell’incontro apparentemente insignificante ognuno riprende la sua strada. I valori di Roberto e quelli della sua ragazza di Lanciano diventavano sempre più distanti e così si lasciano.

Successivamente Catia e  Roberto si rincontrano sempre nell’ambito del ministero della musica e del canto e nasce quell’amore vero che li fa convolare a nozze il 23 ottobre 1999. Da questo amore sono nati sette meravigliosi figli, l’ultima dei quali è nata nel fatidico giorno del 12/12/2012.

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