Ve lo immaginate un mondo senza sacerdoti?

Si è conclusa con le celebrazioni di San Michele la missione dei seminaristi nel vastese: bellissimo esempio di chiesa in uscita

Il miracolo più grande in assoluto sulla terra è quello che si ripete ogni giorno sull’altare con la consacrazione dell’eucarestia. Cielo e terra diventano un tutt’uno, il creatore entra in comunione perfetta con la sua creatura!

Come potrebbe il mondo rinunciare a una grazia così grande e ai sacerdoti di cui il Signore si serve per compiere questo straordinario miracolo?

Il 30 settembre con la messa celebrata dall’arcivescovo Bruno Forte e la processione in onore di San Michele Arcangelo si è conclusa la settimana di missione popolare dei 34 seminaristi nel vastese. “Voi siete dono di Dio.…Grazie per quanto avete fatto in questi giorni.”- ha affermato il vescovo esprimendo un pensiero comune di tutti i credenti che in questi giorni hanno avuto l’occasione di incontrarli.

Durante la celebrazione è anche stato ammesso agli Ordini sacri, primo grado verso il sacerdozio, l’avvocato vastese Gianluca Catania.

Ad accompagnarli con la presenza e con la preghiera sono stati i loro sacerdoti di riferimento a cui erano stati affidati e il rettore don Antonio D’Angelo, il vice rettore don Luca Corazzari e il padre spirituale don Enzo Massotti.

Questo è il terzo anno di Missione Zonale organizzato dal seminario d’Abruzzo e Molise. Il primo anno si è tenuta nella diocesi di Avezzano e il secondo a Termoli. Durante questa settimana i seminaristi hanno vissuto appieno la “parrocchia” e in più hanno tracciato quella che potrebbe essere un modus operandi di una chiesa in uscita.

Ogni mattina hanno incontrato gli alunni delle scuole medie e delle superiori per dare testimonianza della loro vocazione e annunciare l’amore di Dio per ciascuno di loro.

Nel pomeriggio di venerdì 28 settembre tutti i seminaristi hanno fatto una visita guidata al Santuario Santa Maria di Canneto. Successivamente si recati presso la parrocchia di Fresa per la Messa e sono stati ospiti a cena dell’Amministrazione Comunale del Comune di Fresa.

Sabato 29 settembre i seminaristi hanno animato l’evento “Una luce nella notte”, una serata di missione per le strade di Vasto. Le porte della chiesa di San Giuseppe erano spalancate e rimaste aperte fino a mezzanotte e mezza quando la serata si è conclusa con la benedizione eucaristica di Don Gianfranco Travaglini. I seminaristi si sono divisi in tre servizi:

  • il primo è quello della preghiera, canto e animazione presso la chiesa di San Giuseppe;
  • il secondo è stata l’accoglienza delle persone che entravano, invitate a scrivere una preghiera su un foglietto e ad accendere una candela; venivano accompagnati davanti al Santissimo dove si faceva una preghiera spontanea con loro e per loro; offrivano la luce e poi mettevano in due cestini: in uno mettevano la loro preghiera e nell’altro prendevano delle parole del Vangelo che poteva essere per la loro vita
  • l’altro servizio, quello un po’ più delicato, prevedeva di andare per le strade del centro storico di Vasto durante la festa di San Michele e portare l’annuncio e avvisare che c’era questa opportunità di fare questa esperienza di preghiera nella chiesa di San Giuseppe dove avrebbero trovati dei seminaristi ad accoglierli. Tante sono state le domande anche in merito al motivo della loro vocazione.

Uno dei seminaristi, Pieralbert D’Alessandro, che ha partecipato alle tre missioni popolari di Avezzano, Termoli e Vastese ha così commentato questa esperienza: “la nostra è una realtà poco conosciuta o conosciuta male. Noi recepiamo le esigenze del mondo. Dio è morto in croce per l’uomo e l’uomo vuole mettere una croce su Dio. Ma l’uomo è fatto a immagine di Dio e ha sete di Dio. Non è vero come dicono in tanti che l’uomo è anestetizzato perché l’uomo ha bisogno di Dio.”

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