“Da bambino, mamma al ritorno dalla messa mi spiegava il Vangelo”

Al terzo appuntamento dell’Azione Cattolica della parrocchia di San Nicola, Angela Strippoli ha relazionato sulla figura di Vittorio Bachelet

Angela Strippoli, nell’’ambito degli appuntamenti del mese di ottobre dedicato a chi ha saputo coniugare con sapienza evangelica la propria vocazione laicale con la chiamata alla santità, ha presentato Vittorio Bachelet.

Vittorio Bachelet è stata una grande personalità della storia d’Italia del Novecento, giurista e politico, che ha posto il Vangelo al centro della propria vita.

È nato a Roma il 20 febbraio del 1926, da Giovanni e Maria Bosio. È il figlio più piccolo, ultimo di nove fratelli, tre dei quali morti in tenera età. Per motivi di lavoro del papà la famiglia si trasferisce a Bologna dove Vittorio incontra uno dei fondatori dell’Azione Cattolica, Giovanni Acquaderni. È lui stesso che racconta, in un articolo di una rivista per ragazzi che aveva scoperto l’importanza della parola di Dio già nei primi anni di vita anche grazie alla mamma che la domenica, al ritorno da messa gli spiegava il vangelo.

“Chi vive la propria vita al servizio del Vangelo e del bene comune nella chiesa nella comunità civile nella famiglia, nella professione, e nell’ impegno educativo attraverso l’associazionismo accettando fino in fondo la responsabilità di credente e di cittadino, deve saper vedere i segni dei tempi saperli giudicare alla luce della fede. L’ atteggiamento del cristiano di fronte la vicenda della storia umana deve essere insieme di ascolto e di annuncio di accoglienza e di superamento. La nostra scelta religiosa ci impegna a un compito di formazione delle coscienze, di richiamo ai valori. I cattolici devono essere in contemporanea Marta e Maria” (Vittorio Bachelet)

Nel 43 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza.  Non abbandona mai la militanza nell’Azione Cattolica e ne diviene uno dei principali dirigenti nazionali. Nel 1959, Papa Giovanni XXIII lo nomina vicepresidente nazionale con l’incarico di rinnovare l’intera Associazione e nel 1964 Paolo VI lo designa Presidente Generale.

Marito e papà di due figli Maria Grazia e Giovanni, docente universitario, politico  e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio Bachelet ha vissuto ogni ruolo alla luce del Vangelo. Il 12 febbraio del 1980 è stato trucidato dalle Brigate Rosse in pieno giorno, presso l’università ”La Sapienza” di Roma dove egli insegnava.

Durante la messa funebre celebrata il 14 febbraio 1980 nella chiesa di San Roberto Bellarmino a Roma alla preghiera dei fedeli il figlio Giovanni Bachelet, giunto da poco di più di 24 ore degli Stati Uniti dove si trovava per ragioni legate alla sua attività di ricerca pronunciava queste parole:

 “Preghiamo per i nostri governanti: per il nostro Presidente Sandro Pertini, per Francesco Cossiga. Preghiamo per tutti i giudici, per tutti i poliziotti, i carabinieri, gli agenti di custodia, per quanti oggi nelle diverse responsabilità, nella società, nel parlamento, nelle strade continuano in prima fila la battaglia per la democrazia con coraggio e amore. Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere alla giustizia che deve trionfare, sulle nostre bocche ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri”. (Giovanni Bachelet)

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