La Chiamata di Gesù

Venerdì 30 Novembre 2018

 

Commento del giorno : Filosseno di Mabbug

“Subito, lasciate le reti, lo seguirono”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 4,18-22.

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.
E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini».
Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.
Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.
  • A te dice qualcosa il Signore ? Segui la sua Parola ? Cerchi di entrarci dentro a capofitto ? Io personalmente non riesco a partire il mattino se non entro nella Parola del Signore , Nelle sue Parole d’Amore a volte anche crude e forti e pesanti , ma Mature e piene , Parole di Vita eterna .   Beati coloro che come gli Apostoli hanno lasciato tutto per seguire totalmente la sua Parola , per essere trasportati pienamente dalla sua Luce , in un fulgore di nuova Vita . Che il Signore ci benedica tutti , ci protegga e ci illumini il cammino giusto per ognuno di Noi , per il Santo Padre e soprattutto per tutti i consacrati che cercano di mantenere viva la sua Parola e per tutti i missionari che rischiano tutti i giorni le persecuzioni per tenere Viva la sua immensa Luce.

Nell’attesa della sua Venuta

Giovedì 29 Novembre 2018

Commento del giorno : San Giovanni Crisostomo

“Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo” (Mt 24,30)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,20-28.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina.
Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città;
saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia.
Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.
Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti,
mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
  • Quando meno c’è lo aspettiamo , arriverà il momento , il momento di un incontro stupendo…Non è chiaro a nessuno ma sarà Sicuramente un Momento immenso , pieno di Pace Serenità , dove non esiste il male i dispiaceri e le delusioni. Dove regna il Bene , l’altruismo e la Condivisione . È importante quindi ascoltare la sua Parola e farla nostra , vivere appassionatamente nel bene per fare del bene e scacciare tutta la negatività . Quando vedremo e capiremo che non si può fuggire , leviamo il capo al cielo affidiamoci totalmente e Aspettiamo la sua Venuta.

Inizia oggi la novena all’Immacolata che a San Salvo si concluderà con la fiaccolata del 7 dicembre

Nove giorni ancora prima della celebrazione dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, una delle feste mariane più sentite al mondo e che ci fa entrare nel vivo del clima natalizio. Non a caso,  solitamente, questo è il giorno deputato all’allestimento del presepe.

In preparazione alla solennità del dogma mariano da oggi, giovedì 29 novembre, la Chiesa celebrerà una novena.

Presso la chiesa di San Nicola e di Resurrezione di Nostro Signore a san Salvo marina la novena viene celebrata subito dopo la Santa messa delle ore 17.30 dal 29 novembre.

Venerdì 7 dicembre alle ore 18.00 presso la chiesa di San Nicola verrà celebrata la Santa Messa e seguirà una fiaccolata mariana per le vie della città.

Foto di Simone Colameo

Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

Mercoledì 28 Novembre 2018

 

Cari Fratelli e Sorelle…

Come tutti i Mercoledì…Rinnoviamo l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio…

Ricordiamo Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…

Buona giornata!!!

I responsabili del gruppo di Preghiera della Vergine del Silenzio di San Salvo

Alessio Di Rocco ed Emanuela Del Borrello

 

Con la vostra perseveranza Salverete le vostre anime

Mercoledì 28 Novembre 2018

Commento del giorno : Le Costituzioni apostoliche

“Nemmeno un capello del vostro capo perirà”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,12-19.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.
Questo vi darà occasione di render testimonianza.
Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa;
io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi;
sarete odiati da tutti per causa del mio nome.
Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime».
  • Nel passato era più frequente di oggi , anche se tutt’ ora accade in diversi posti del mondo , infatti i Cristiani sono sempre stati perseguitati , dai primi Apostoli fino agli ultimi fedeli in Africa e in Asia. Oggi sono anche più numerose le vittime dato che la popolazione è aumentata e così anche i Cristiani…Ma il Signore non si dimentica mai di nessuno di loro , anzi secondo me sono tutti assieme a lui , ad accogliere tutti coloro che vi credono immensamente.                     Che il Signore ci benedica e ci doni la forza di non abbatterci mai anche nei momenti più duri , soprattutto per coloro che danno la loro vita terrena per difendere la propria Fede…e Salvare la propria Anima…

La fine dei giorni

Martedì 27 Novembre 2018

Commento del giorno : San Cirillo d’Alessandria

“Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Lc 21,28)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,5-11.

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse:
«Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?».
Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non seguiteli.
Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine».
Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno,
e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo».
  • La Vita è un Dono preziosissimo ed è stupendo vivere un ‘ infinità di emozioni sia belle che brutte . Quest’ ultime perché ci fanno crescere ed Apprezzare sempre di più quanto è importante il dono della Vita e quanto è importante non sprecarla a pensare solo a noi stessi , ma viverla pienamente in condivisione e Misericordia verso i più bisognosi.  Questo ci aprirà le porte alla nuova Vita Eterna alla fine dei giorni…

La Generosità

Lunedi 26 Novembre 2018

Commento del giorno : Sant’Ambrogio

“Questa vedova, povera, ha messo più di tutti”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,1-4.

In quel tempo, mentre era nel tempio, Gesù, alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro.
Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli
e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti.
Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».
  • Magari tutti  in questo mondo avessimo un minimo di generosità come il bambino nella foto, Sarebbe davvero un mondo speciale dove ognuno Sì adoperebbe per l’altro.             Personalmente non ho avuto la fortuna di fare Viaggi in Paesi poveri , ma ho sentito tante Testimonianze di amici che vi sono stati e sono rimasto davvero meravigliato dell’ accoglienza che i veri poveri mostrano verso il prossimo…Che il Signore ci benedica e che nei momenti del bisogno altrui ci renda umili e nella giusta Misura Generosi.

Chi è violento è un debole

(Articolo di Fra Emiliano Antenucci)

Dovremmo essere esperti di umanità, di fraternità, di pace, di perdono e di compassione vera
C’è una violenza fisica, morale e verbale sulle donne, sugli uomini, sugli animali e su tutte le cose create che turba la Bellezza che Dio ha messo in ogni persona e nel mondo creato. I cristiani dicono: no ad ogni forma di violenza, non per un pacifismo sterile, ma per il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo (Ad esempio: La “teoria della non-violenza” di Gandhi è stata presa da lui stesso dalle beatitudine evangeliche).

Il Vangelo della pace e della fraternità ci fa essere contro tutte le guerre e le violenze, perchè siamo figli di Dio e non figli dei fiori. La violenza verbale, ad esempio, è collegata al potere che uno vuole esercitare sull’altro. Uno psicologo scrive che: “Cercare di oscurare le virtù degli altri esaltandone i difetti, non è altro che bisogno di accettare di se stessi. Mettere gli altri in situazioni di svantaggio, sminuirne il valore, approfittare della nostra forza e qualsiasi altra azione che possa svalutare una persona, non è altro che un gesto miserabile”.

Chi siamo noi per giudicaredenigrare oppure sparlare degli altri? Ha ragione Papa Francesco: “Prima di giudicare, guardati allo specchio!”. Allo specchio delle proprie fragilità, dei propri peccati e ad un’esame profondo di coscienza di come prego Dio e come amo gli altri, in modo particolare il mio prossimo. La violenza sembra forza, ma è debolezza, ed è una maschera di ferro che ci fa avere un cuore di latta, invece dovremmo essere esperti di umanità, di fraternità, di pace, di perdono e di compassione vera. Penso spesso che ognuno di noi vale molto di più di quello che pensano gli altri e di quello che pensiamo noi di noi stessi (alle volte abbiamo una bassa stima di noi), ma noi valiamo per Dio più degli angeli, più del cielo, più dell’universo intero.

Facevo giorni fa questa domanda ai detenuti del carcere dove vado: “C’è un’altro modo per rispondere alla vostra vita oltre la rabbia, l’odio, il rancore, la vendetta, la disperazione verso le situazioni della vostra vita e verso chi vi ha fatto del male?”. Non siamo tutti innocenti, ma siamo tutti colpevoli di non amare abbastanza gli altri, siamo tutti colpevoli, perché ci sentiamo troppo giusti e buoni nei confronti degli altri, siamo tutti colpevoli dei doni che abbiamo e non diamo agli altri, siamo tutti colpevoli di aver messo quel giusto, Gesù, sulla croce. Come posso rispondere alle persone moleste (sopportare le persone moleste è un’opera di misericordia)? Con la preghiera, il perdono, la vita, impegnandomi ancora di più nella strada della Luce e del bene. Fai silenzio, parleranno le lacrime che hai asciugato, i poveri che hai aiutato, la gente che hai fatto sorridere, ma soprattutto parlerà Dio nella tua vita. La volontà di Dio che stai compiendo insieme alle sue opere, non hanno bisogno di difesa o di trovare giustificazioni, anzi si difendono da sole, basta solo attendere in silenzio con la pazienza che è la forza che Dio che ci dà nelle prove.

Chiudiamo una bellissima preghiera trovata sul web: “Nel tuo nome, Dio della pace, m’impegno oggi a vivere, praticare e insegnare la nonviolenza di Gesù, a rinunciare alla violenza e a non cooperare con la violenza del mondo; ad amare ciascuno come mia sorella e mio fratello; a rispondere con l’amore e a non reagire con violenza; a perdonare coloro che mi hanno ferito e a riconciliarmi con ciascuno; ad accettare la sofferenza nel mio operare per la giustizia, piuttosto che infliggere altre sofferenze; a vivere in maniera più semplice in unità con tutta la creazione; a lavorare con gli altri per l’abolizione della guerra, della povertà, delle armi nucleari, del riscaldamento globale e di ogni violenza; a seguire Gesù il nonviolento, sulla via della croce, nella nuova vita di risorti, sapendo che la mia vita è nelle tue mani o Dio, che la vita, l’amore e la pace sono più forti della morte,dell’odio e della guerra; a cercare il regno di Dio della nonviolenza per il resto della mia vita; e a promuovere e di insegnare il messaggio evangelico della nonviolenza. Dio della pace donami la grazia e la forza di compiere questo impegno e fa’ di me uno strumento della tua pace“. Amen

“Servire è regnare” – 25 novembre la festa di Cristo Re

(Commento al Vangelo del 25 novembre di don Andrea Manzone)

Sia quest’anno che il prossimo, nella liturgia della festa odierna di Cristo Re ascoltiamo dei brani tratti dalla passione (secondo Giovanni quest’anno, secondo Luca il prossimo anno). Già la scelta dei seguenti brani ci dice quale spirito alimenti questa festa odierna che chiude l’anno liturgico.

Tuttavia, almeno noi comuni lettori dopo 60 anni di vita repubblicana non abbiamo più un rapporto quotidiano con qualunque tipo di re o regina. I pochi monarchi ancora in vita sono perlopiù oggetti di culto dei rotocalchi, in attesa di qualche matrimonio d’altri tempi o dell’ultimo scandalo a corte. Questa festa dunque, abbastanza recente (istituita nel 1925) sembra già essere fuori tempo. Se ci sfugge il contatto con la regalità, non ci sfugge però il nesso con ciò che esso comporta: il potere.

Nella scena odierna del Vangelo troviamo un incontro, l’ennesimo incontro di Gesù con i personaggi più o meno noti che popolano il suo mondo; tuttavia, un incontro più sproporzionato non possiamo trovarlo. Da una parte il rappresentante dell’Impero, il governatore Ponzio Pilato, mandato in quella terra quasi per punizione, vista l’estrema litigiosità che la caratterizzava; dall’altra Gesù, il figlio del falegname, presunto messia e re dei giudei. Il rappresentante del potere ufficiale incontra il rappresentante dei senza-potere.

Ciò che colpisce di Pilato è la capacità esclusiva di fare solo domande; Pilato è l’iniziatore e continuatore di quella lunga catena di persone che assillerà Nostro Signore di domande senza mai prendere alcuna posizione. Ricordato come colui che della morte di Gesù se ne lavò le mani, immortalato nella Professione di fede come colui sotto di cui il Signore patì (secondo il poeta P. Claudel in questo sarebbe consistito il sogno ammonitore di sua moglie, che tutte le generazione fino alla fine del mondo avrebbero ripetuto “Patì sotto Ponzio Pilato”), non vi saranno altri motivi per averne un ricordo positivo, se non una serie di occasioni mancate.

Dall’altra parte però c’è Gesù che a qualche ora dalla morte sceglie di essere chiaro con il rappresentante di Roma: “Si, io sono Re!”. Ma il suo regno non è di quaggiù, non è secondo le regole e le abitudini a cui ci hanno avvezzato. Il potere schiaccia, tende a dividere, opprime i dissidenti, vive di violenza e repressione: il re Gesù viene a “testimoniare la verità”, che non ha bisogno di eserciti, schiere celesti e terrestri, ma consiste solo nel vivere il pieno abbandono alla fonte della Verità, il Padre.

La preghiera di colletta di oggi della messa odierna sintetizza bene lo spirito di questa festa: “Servire è regnare”. Questo significa che il regno di Cristo non è di quaggiù: risponde ad un’altra logica, più alta, più impegnativa e qualche volta, diciamoci la verità, poco soddisfacente a livello umano. Gesù sa che questa testimonianza della verità e la pavidità di Pilato lo condurranno al trono meno ambito per un re, la croce; non si lascia spaventare, ma continua a passo spedito.

E anche noi, pellegrini del tempo, continuiamo la dolce via crucis del servizio che ci condurrà un giorno a ricevere dal re la corona regale che abbiamo già ricevuto il giorno del battesimo entrando nel corpo di Cristo. A differenza di Pilato, nelle difficoltà quotidiane di prendere una scelta, noi una scelta fondamentale l’abbiamo già presa: non una verità concettuale, ma una persona, Gesù.

Il Messia

Domenica 25 Novembre 2018

Commento del giorno : Origene

“Venga il tuo regno” (Mt 6,10)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 18,33b-37.

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?».
Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l’hanno detto sul mio conto?».
Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
  • C’è chi non ci crede , C’è chi lo insulta senza sapere a chi si rivolge , C’è chi lo Aspetta ancora , Ci sono scenziati che non sono riusciti a spiegare eventi legati ad Esso accaduti più di un millennio dopo la sua Venuta. E ci sono molti che lo vivono e lo sentono vicinissimo…                                            Lode lode lode al Signore che ci benedica tutti e ci protegga fino ai giorni che dovremmo disegnare assieme a lui in questa Terra nell’attesa della sua Seconda Venuta…   Sia fatta la sua Volontà