Viaggio a Lourdes insieme all’Unitalsi dal 7 al 12 febbraio

L’Unitalsi di San Salvo, Vasto, Lanciano e Pescara ha organizzato un viaggio in autobus di 6 giorni a Lourdes. Si partirà la mattina del 7 febbraio da piazza Aldo Moro a San Salvo e si rientrerà in tarda serata del giorno 12 febbraio. Chi vuole partecipare al viaggio si può rivolgere a Silvano al numero 3926597620.

Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo

Venerdì 25 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 16,15-18.

In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.»
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
  • Testimoniare la positività della propria Vita vissuta con Dio , ascoltando la sua Parola e cercando di divulgarla è il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi e al prossimo . Cercare di imprimere messaggi positivi d’Amore profondo , come quello che il Signore prova per tutti noi è necessario per rafforzare la nostra Fede e ravvivare anche quella di colui che è lontano…quindi non esitate e…Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo…

 

  • Predicate il Vangelo e se è proprio necessario usate anche le parole…

SAN FRANCESCO D’ASSISI 

Lo seguì molta folla

Giovedì 24 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,7-12.

In quel tempo, Gesù si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea.
Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall’Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui.
Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.
Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.
Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!».
Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.
  • MI piace pensare e ne sono convinto che tutte le strade che seguo nel quotidiano , sono tutte indicate dal Signore, anche se ne prendo una sbagliata ,  vuol dire che dovevo sbagliare per capire .  Devo dire che di sbagli ne ho fatti molti , ed è tutta esperienza acquisita per il futuro , per acquisire altra esperienza , però ,  bisogna continuare a seguirlo e prendere esempio , infatti visse da vero povero per comprendere sulla sua pelle e …Lo seguì molta folla…

 

  • Per seguire Gesù Cristo, bisogna imitarlo via in exemplo; è necessario che la sua vita sia il modello della nostra, che i suoi precetti diventino la regola invariabile delle nostre azioni e dei nostri pensieri, che i suoi consigli siano costantemente presenti nel nostro spirito, come il mezzo per arrivare alla perfezione verso la quale dobbiamo tendere sempre, anche quando la nostra debolezza sembra impedirci di arrivare al massimo.

RENÈ LAENNEC

A San Martino sulla Marrucina la festa dei “Santi sposi”

Una festa molto particolare è quella che si festeggia il 23 gennaio a San Martino sulla Marrucina, festa dei “Santi sposi”, una festa riproponibile in ogni città per rimettere al centro “la famiglia” anche nelle festività religiose anche se con modalità e differenziazioni in base alle peculiarità del territorio. 

La ricorrenza dei “Santi Sposi” è un evento religioso molto particolare ed è unico nel panorama mondiale, con origini ancora misteriose. Si  tratta  di una delle prime feste dell’anno, che da sempre ha ricorrenza il 23 di gennaio e alla quale partecipa tutta la cittadinanza e molti curiosi provenienti da tutta la provincia. Come quasi tutte le feste della cittadina, anche questa è legata al culto del santo patrono, San Giuseppe, che viene festeggiato anche in altre due ricorrenze, il giorno del 19 di marzo (questa data è anche quella della festa patronale) e il Patrocinio di San Giuseppe (che si tiene 2 settimane dopo la Pasqua) . La celebrazione dei Santi Sposi è un modo per ricordare e festeggiare il matrimonio tra La Beata Vergine e San Giuseppe. Si tratta quasi di una vera a propria ricostruzione di un matrimonio reale, anche se di fatto è simbolico. Tutta la festa si svolge al mattino. Si inizia con la Santa Messa, durante la quale vengono esposte le statue della Beata Vergine e di San Giuseppe. Alla fine della festa, le due statue vengono portate in processione, uscendo dalla chiesa di San Cristinziano e percorrendo il perimetro intero del centro storico, quasi che i novelli sposi volessero benedire tutta la cittadina. E’ questa processione di due statue una delle particolarità della festa. I cittadini seguono il corteo, a capo del quale si mettono i membri della congrega di San Giuseppe, antichi custodi dei riti del santo e vestiti con la loro caratteristica mantellina azzurra e tunica bianca. Una volta che le statue tornano alla chiesa e vengono ricollocate davanti all’altare, come in un vero matrimonio vengono distribuiti confetti benedetti, quasi che la Beata Vergine Maria e San Giuseppe volessero rendere partecipi i fedeli della loro gioia per la loro unione. I confetti sono considerati beneauguranti  per chi li riceve e soprattutto per le giovani coppie che si sposeranno entro l’anno. (Dal sito del Comune di San Martino sulla Marrucina)

Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

Mercoledì 23 Gennaio 2019

Cari Fratelli e Sorelle…

Come tutti i Mercoledì…Rinnoviamo l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio…

Ricordiamo Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…

Buona giornata!!!

I responsabili del gruppo di Preghiera della Vergine del Silenzio di San Salvo

Alessio ed Emanuela

Stendi la mano!

Mercoledì 23 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,1-6.

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita,
e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel mezzo!».
Poi domandò loro: «E’ lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?».
Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
  • Può capitare di trovarsi in difficoltà  e avendo bisogno di aiuto cerchiamo chi ci da una mano , non sempre però troviamo chi ci aiuta .  In quei momenti possiamo trovarci nel pieno sconforto , ma non dobbiamo mai scoraggiarci , perché confidando nel Signore , prima o poi l’aiuto arriverà , bisogna solo essere pazienti e vigili , per vedere quella mano che si presenta spesso nei modi più stupefacenti ed imprevedibili ,  quando arriverà basta che…Stendi la mano!

 

  • Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un’altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri.

AUDREY HEPBURN

Si trovò nel bisogno ed ebbe fame

Martedì 22 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,23-28.

In giorno di sabato, Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe.
I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?».
Ma egli rispose loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni?
Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell’offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!
Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».
  • Tutti possiamo trovarci in situazioni dove per necessità , dobbiamo rompere degli schemi , delle regole , anche perché non siamo dei robot . Spesso per tradizione quando una persona è stata in Ospedale , quando torna a casa riceve delle visite , ma chi non ha vissuto esperienze simili , magari non capisce che appena l’ ammalato torna a casa ha bisogno di riposare perché in Ospedale non ci si riposa . Quindi dire una bugia per far riposare un’ ammalato , viene perdonato dal Signore e magari giudicato dalle persone…Rompere gli schemi per necessità può essere compreso male , può  succedere che qualcuno ruba una mela e  poi viene giudicato come chi ruba un auto o in una casa , ma bisogna vedere , capire  il perché del gesto. Ancor più può accadere in tante famiglie che per Amore un figlio o una figlia prenda una decisione forte che i Genitori non accettano , come il frequentare una persona molto povera oppure il farsi prete o suora , quindi a mio parere , in tanti momenti dove c’è qualcuno che rompe gli schemi , prima di giudicare , arrabbiarsi , bisogna fermarsi nel Silenzio della Riflessione col Signore  e cercare di capire se chi ha compiuto il gesto…Si trovò nel bisogno ed ebbe fame…

 

  • La fame d’amore è molto più difficile da rimuovere che la fame di pane.

MADRE TERESA

“Gli scout sono come una grande famiglia”: capi ricaricano le loro batterie a Pompei

Nella nostra città ci sono tanti uomini e donne che volontariamente e gratuitamente si mettono a disposizione dei più piccoli per “prenderli per mano, mettersi al loro fianco e guidarli sulla strada della vita”.

Per fare questo servizio rinunciano a parte del loro tempo libero per donarlo alle future generazioni non solo per stare con loro ma anche per formarsi. Alcune di queste figure presenti a San Salvo sono i capi scout. Sabato e domenica scorsa, insieme al parroco don raimondo Artese, si sono recati a Pompei per ricaricare le loro “batterie”. Di seguito l’esperienza di Isabella Altieri

Anche noi Adulti, come i ragazzi, facciamo le uscite e ci prendiamo del tempo per riflettere e per stare insieme. Il nostro obiettivo in quest’uscita è stato “Il Progetto del Capo” che è uno strumento sulla crescita personale e metodologica degli adulti che sono in associazione.
Ognuno di noi ha verificato il suo vecchio progetto e stilato il nuovo che lo accompagnerà nei prossimi tre anni.
Cerchiamo di trovare luoghi dove la spiritualità è al primo posto. Il Beato Bartolo Longo, sicuramente ha voluto darci un input per spronarci all’attenzione verso gli altri, in modo particolare i piccoli.

Questa la testimonianza di un capo: «Gli scout sono una grande famiglia in cui si condividono molte esperienze, si fanno scelte per un cammino di fratellanza, lealtà, rispetto e semplicità. Come ogni famiglia, che si rispetti, all’interno ci sono componenti che cercano di educare i più piccoli, di prenderli per mano, di mettersi al loro fianco e guidarli sulla strada della vita. Queste persone definite dall’associazione scout capi hanno bisogno di “ricaricare la batteria”, di avere un momento tutto loro dove condividere pensieri, propositi e progetti. Quest’anno i capi scout del “San Salvo 1”, hanno scelto come meta per “ricaricarsi”, il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Luogo in cui abbiamo condiviso il nostro essere capo, ci ha uniti in abbraccio fraterno e tanta positività da riportare nel gruppo.» (Katia Vespasiano)

Vogliamo ringraziare anche il Parroco della Parrocchia di S. Francesco di Paola in Scafati che ci ha accolto e ci ha fatto vivere la celebrazione Eucaristica con la comunità e con il gruppo Scout della Parrocchia.
Abbiamo vissuto, in questi due giorni, dei momenti di aggregazione, condivisione, gioia ricaricandoci e ripartendo alla grande sotto la guida della nostra Mamma del cielo. Desidereremmo che anche altri adulti si lasciassero coinvolgere mettersi in gioco con noi per essere anche di supporto alle attività organizzate dagli Scout.

Isabella Altieri ( la capo gruppo)

Finché hanno lo sposo con loro

Lunedì 21 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,18-22.

In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».
  •  I Rapporti con le persone è spesso superficiale , anche in famiglia si vivono molte incomprensioni che portano a litigi e separazioni , ma  finché siamo in Vita dobbiamo Ringraziare per tutto ciò che ci è concesso e Donato , Come i Genitori per i figli e i figli per i Genitori , come i Nonni per i nipoti e i nipoti per i Nonni , come i fratelli per le sorelle e le sorelle per i fratelli , così  gli sposi per le spose e la sposa per lo sposo…Finché hanno lo sposo con loro…

 

  • “La famiglia ha bisogno della stabilità e riconoscibilità dei legami reciproci, per dispiegare pienamente il suo insostituibile compito e realizzare la sua missione. Mentre mette a disposizione della società le sue energie, essa chiede di essere apprezzata, valorizzata e tutelata.”

PAPA FRANCESCO 

Il Vino buono

  • Domenica 20 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,1-11.

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».
E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora».
La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.
E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo
e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
  • Come l’acqua viene tramutata in Vino , il Signore compie tante altre meraviglie che sembrano scontate dai distratti e i lontani. Tutti i frutti sono importanti e il Signore ne ha creati tantissimi e sono pieni di succo , che Meraviglia… Possiamo considerarci anche noi dei frutti , se seguiamo strade sbagliate e non ci annaffiamo con l’acqua buona , il nostro succo può diventare cattivo come l’aceto. Se seguiamo il cammino giusto ascoltando il Verbo , facendolo nostro possiamo riempirci di Amore , un succo pregiato…come il Vino buono…

 

  • “Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono.”

PAULO COELHO