Come è nata la festa di santa Lucia a San Salvo

Santa Lucia è sempre stata una santa molto venerata dai sansalvesi e quest’anno, per la prima volta, su iniziativa di alcuni laici, il 13 dicembre diventerà occasione di festa in onore della santa protettrice della vista.

Di seguito il programma dettagliato della festa.

10-11-12 DICEMBRE 2018

  • Ore 17:00 Santo Rosario
  • Ore 17,30: Santa Messa e Triduo di preparazione alla Festa

GIOVEDÌ 13 DICEMBRE

  • Ore 9,00: Santa Messa
  • Ore 17,30: Santo Rosario
  • Ore 18,00: SANTA MESSA SOLENNE e benedizione degli occhi Ore 19,00: PROCESSIONE con la statua di Santa Lucia; distribuzione dei dolci benedetti “OCCHI DI SANTA LUCIA”
  • Ore 21,00: Concerto del complesso bandistico “Città di San Salvo” Diretto dal Maestro Antonio Bonanni, con la partecipazione della Soprano Valentina Corradetti
  • Ore 22,30 Estrazione della lotteria di Santa Lucia

In occasione della festa sarà allestito in piazza San Nicola il mercatino di Santa Lucia, con stand gastronomici e di artigianato.

Di seguito un intervista con don Beniamino Di Renzo su come è nata la festa di santa Lucia a San Salvo.

 

Attendiamo il Natale come una mamma a cui sta per nascere un figlio

Quanta gioia c’è nel cuore di una donna a cui sta per nascere un figlio!

E’ tutta un fermento in attesa trepidante e piena di gioia! Il suo corpo attende, la sua mente attende, ogni istante che manca al grande giorno ha un valore immenso.

Non solo mente e cuore sono proiettate in una nuova dimensione ma anche ogni aspetto pratico è intriso di questa nuova creatura per ora avvolto dentro quel grembo di puro amore e che poi si rivestirà di una luce tutta sua.

Nessuna luce umana e terrena potrà uguagliarla in splendore, luminosità e bellezza e che allo stesso tempo è a dir poco unica in tutto l’universo.

Una mamma in attesa è conscia di questo grande miracolo che sta avvenendo dentro di lei grazie a un suo sì alla vita.
Anche da un punto di vista pratico, tutto vive in prospettiva di questo evento.

Le giornate sono occupate dallo scegliere vestitini, culla, passeggino, seggiolino auto, preparare tutto l’occorrente per l’ospedale, organizzare il menage familiare, scegliere un piccolo oggettino per far festa con gli altri del lieto evento, e tutto ciò che serve per quando nasce.

Una mamma in attesa prepara tutto con meticolosità e sopratutto con tutto il suo amore.

Con questo stesso spirito il cristiano attende e vive il periodo di preparazione del Natale. Non gli importano le considerazioni storiche sulla data. Vive nella parte più intima del suo cuore questa gioia immensa del compleanno di quel Gesù vivo che ha incontrato nella propria vita e che sa che lo ricambia di un amore immenso in ogni stagione della propria vita. Anche i preparativi di questa festa sono gesti d’amore.

Il tradizionale pranzo di famiglia, i regali alle persone più care sono vissuti nello spirito della grande festa interiore e non come semplici doveri.

É come quella mamma che si occupa dei preparativi per quel figlio che deve nascere. Come anche la donna in attesa ha una mamma e/o una buona suocera che l’ aiuta a livello pratico così il cristiano ha una grande mamma che lo aiuta a vivere al meglio questo periodo che lo separa dal grande giorno.

Questa mamma che aiuta è la Chiesa che scandisce questo periodo con vari momenti comunitari, celebrazioni eucaristiche, momenti di lode, preghiere, novene, veglie e simili.

Il cristiano vive questi momenti non come dei semplici riti di dovere esteriore ma nella pienezza dell’incontro e dell intimità più profonda con il Cristo che nasce. “Il corso preparto con le persone più esperte al mondo per le mamme in attesa!”

Il cristiano ha impresso sulla sua carne la certezza di questo Dio eternamente innamorato di lui proprio come una mamma con un bimbo nel grembo. Non ha dubbi se c’è quel bimbo ma è una certezza fisica. E nell’intimo del suo cuore riesce anche a dargli un volto di bellezza e luminosità ineguagliabile a nessuna altra creatura. É come la mamma che sente il bimbo muoversi dentro di lei e con cui intesse in ogni micro istante una relazione d’amore incommensurabile.

E in tutto questo periodo di avvento c’è una persona davvero speciale che ci accompagna per tutto il tempo. Colei che ha detto “Si” e ha concepito nella carne il figlio di Dio, la” “Mamma” per eccellenza, la Beata Vergine Maria.

Ed ecco che il credente del Dio vivente diventa come quella mamma che porta nel suo grembo una nuova vita di cui gioisce in prima persona e vuole condividere questa grande gioia con il mondo intero.

Stasera fiaccolata mariana per le vie della nostra città!

In preparazione alla festività dell’Immacolata Concezione, stasera verrà celebrata una santa messa alle ore 18 presso la chiesa di San Nicola Vescovo e a cui parteciperanno entrambe le parrocchie, San Giuseppe e San Nicola. Seguirà la fiaccolata Mariana per le vie della nostra città.

L’Immacolata Concezione è una verità della fede, creduta da noi cattolici, secondo la quale Maria è stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo momento del suo concepimento nel grembo di sua madre. Tale verità di Fede, creduta da tempo immemorabile, fu definita come Dogma l’8 dicembre 1854 da papa Pio IX con la bolla Ineffabilis Deus.

Questo appellativo è stato confermato con le apparizioni di Lourdes (1858) dove Maria apparve a Bernardette presentandosi come «l’Immacolata Concezione».

L‘8 dicembre del 1857, papa Pio IX, inaugurò e benedisse a Roma, il monumento dell’Immacolata, detto di Piazza di Spagna. Papa Pio XII, nel giorno dell’Immacolata Concezione, ha iniziato a inviare dei fiori come omaggio alla Vergine; il suo successore, papa Giovanni XXIII, nel 1958, uscì dal Vaticano e si recò personalmente in Piazza di Spagna, per deporre ai piedi della Vergine Maria un cesto di rose bianche, e successivamente fece visita alla basilica di Santa Maria Maggiore. Tale consuetudine è stata continuata anche dai papi successivi.

La disciplina del riconoscimento delle festività religiose agli effetti civili è dettata dalle leggi 27 maggio 1949, n. 260, e 5 marzo 1977, n. 54 e contempla anche la festività dell’Immacolata Concezione.

Foto in copertina di Simone Colameo

Nel pomeriggio Messa solenne e breve processione in onore di San Nicola

Oggi è la solennità liturgica di San Nicola Vescovo e la parrocchia di San Salvo intitolata  a questo santo venerato da cattolici e ortodossi  celebra il suo Santo Patrono.

Alle ore 18 verrà celebrata presso la chiesa di San Nicola Vescovo una messa solenne  a cui seguirà una breve processione per le vie del quartiere.

(Dal sito di http://www.basilicasannicola.it)

Gli episodi della vita di S. Nicola contengono pochi miracoli, essendo caratterizzati dal suo impegno evangelico. Il miracolo più noto è la sua apparizione in sogno all’imperatore Costantino, richiamandolo e ordinandogli di liberare gli ufficiali innocenti. Si ha l’impressione che i fatti narrati possano stare anche senza i miracoli e che gli agiografi abbiano voluto aggiungerli per creare un’atmosfera di meraviglioso. I racconti dei miracoli si moltiplicarono soprattutto a partire dal IX secolo, specialmente in rapporto a due vicende: l’invasione musulmana nel Mediterraneo e l’iconoclasmo. All’invasione musulmana sono collegati tutti quei miracoli in cui il Santo appare come il liberatore dei prigionieri e dei rapiti (il più celebre di tutti in tal senso è il miracolo di Basilio, in occidente noto come Adeodato). All’iconoclasmo si possono rapportare tutti quei miracoli (tramandati nelle vite greche) in cui il Santo insiste sulla celebrazione della sua festa e sulla venerazione della sua immagine. Il terzo elemento a dare adito a tutta una serie di miracoli è il mare, per il quale Nicola, novello Poseidone, si presenta come il Santo capace di domare la forza dei venti e la violenza delle onde. Dopo l’anno mille si svilupperanno altri patronati che porteranno i devoti ad invocarlo contro le ingiustizie, contro gli spergiuri, contro i pericoli del fuoco e dei temporali. Attraverso i miracoli i fedeli incrementavano la loro fiducia nel Santo e questi veniva adeguatamente magnificato.

Foto di Nunzia Sansone

6 dicembre Santa messa e processione in onore di San Nicola vescovo

Nel giorno in cui la Chiesa festeggia il nome di San Nicola, vescovo e Santo di Myra, anche la parrocchia di San Nicola Vescovo di San Salvo celebra il suo Santo Patrono.

Il 6 dicembre, data associata alla presumibile morte di uno dei santi più amati e venerati in tutto il mondo e che unisce cattolici e ortodossi, verrà celebrata una messa solenne alle ore 18 a cui seguirà una breve processione per le vie intorno alla chiesa di san Nicola.

Da stasera, subito la Santa Messa delle ore 17.30 avrà inizio il triduo in onore di San Nicola.

 

Ecco il programma completo della festa di Santa Lucia del 13 dicembre, la prima a San Salvo

Il 13 dicembre 2018 San Salvo per la prima volta nella storia di questa città vivrà la festa di Santa Lucia presso la Parrocchia di San Nicola Vescovo.

Di seguito il programma dettagliato della festa.

10-11-12 DICEMBRE 2018

  • Ore 17:00 Santo Rosario
  • Ore 17,30: Santa Messa e Triduo di preparazione alla Festa

GIOVEDÌ 13 DICEMBRE

  • Ore 9,00: Santa Messa
  • Ore 17,30: Santo Rosario
  • Ore 18,00: SANTA MESSA SOLENNE e benedizione degli occhi Ore 19,00: PROCESSIONE con la statua di Santa Lucia; distribuzione dei dolci benedetti “OCCHI DI SANTA LUCIA”
  • Ore 21,00: Concerto del complesso bandistico “Città di San Salvo” Diretto dal Maestro Antonio Bonanni, con la partecipazione della Soprano Valentina Corradetti
  • Ore 22,30 Estrazione della lotteria di Santa Lucia

In occasione della festa sarà allestito in piazza San Nicola il mercatino di Santa Lucia, con stand gastronomici e di artigianato.

Sabato 3 novembre: festa San Cesario Martire nella Chiesa di Santa Maria Maggiore

Sabato 3 novembre nella Chiesa di Santa Maria Maggiore di Vasto si celebra la festa di San Cesario Martire.

Al mattino ci saranno le Sante Messe alle ore 08:00 e 09:30 in Cripta. Alla sera alle ore 18:00 la Celebrazione sarà presieduta da Mons. Domenico Scotti, Vescovo Emerito di Trivento.
Al termine della Messa serale vi sarà anche la processione all’interno della Chiesa e la Supplica a San Cesario.

Per chi volesse sarà possibile domani riportare a casa le “Spighe di San Cesario“, il dolce realizzato da alcune signore di buona volontà. Il ricavato sarà devoluto per finanziare i futuri lavori in parrocchia.

 Ma chi era San Cesario Martire?

Vissuto tra il I ed il II secolo fu diacono, martirizzato e quindi fu innalzato agli onori degli altari e venerato come santo dalla Chiesa.

La tradizione lo vuole di origini nordafricane e si sarebbe trasferito a Terracina all’epoca dell’imperatore Claudio. Egli avrebbe intrapreso un lungo viaggio per Roma, ma subì un naufragio vicino le coste di Terracina e riparò presso le sue coste. Giunto a Terracina si sarebbe imbattuto in Luciano, un giovane destinato ad essere sacrificato in un rito pagano. Cesareo protestò contro il sacerdote pagano per l’uso di un essere umano durante il sacrificio e quest’azione gli costò una condanna a morte che consisteva di essere gettato in mare chiuso in un sacco.

Qualche centinaio d’anni più tardi e più precisamente intorno al 444 d.C. Galla Placidia dichiarò di essere stata posseduta dal diavolo e di essere miracolosamente guarita pregando sulle spoglie di San Cesario, quindi l’imperatore Valentiniano III,venuto a conoscenza della storia, volle trasferire le reliquie in un oratorio eretto in suo onore sul palatino e le sue spoglie sono dal XIII secolo nell’urna dell’altare maggiore della Basilica romana di S. Croce in Gerusalemme.

(Dal sito https://www.santodelgiorno.it/san-cesareo-di-terracina/)

La parrocchia di San Salvo Marina nel pomeriggio del 31 ottobre si è rivestita di luce

(Articolo della Parrocchia di San Salvo Marina Resurrezione Nostro Signore Gesù Cristo)

La parrocchia di San Salvo Marina nel pomeriggio del 31 ottobre si è rivestita di luce per dare risalto alla vigilia di ognissanti con i bambini e i ragazzi delle elementari e medie. Don Mario con la collaborazione dei catechisti hanno voluto dare la giusta importanza alla Festa di Tutti i Santi proponendo un’alternativa alla festa di Halloween, fenomeno anglosassone entrato ormai a pieno titolo a far parte delle nostre tradizioni moderne. I catechisti, con grande semplicità ma con tanta gioia nel cuore, insieme ai bambini e ai ragazzi si sono messi in gioco per trasmettere l’importanza della ricorrenza di Tutti i Santi e la bellezza di essere chiamati, ognuno nel proprio piccolo, alla santità.

Il pomeriggio è iniziato con gli incontri di catechesi, nei quali ogni gruppo ha richiamato alla memoria il significato della festa dei Santi e realizzando una stella con il nome del proprio santo e una sua caratterista peculiare.

Al termine dell’incontro tutti i gruppi si sono recati in chiesa, ognuno con la propria stella, per vivere con Don Mario, un momento di preghiera per ricordarsi che tutti “siamo luce del mondo”. Durante il canto iniziale sono state deposte sotto l’altare le stelle, affinché ognuno di noi si ricordi di brillare di luce per gli altri, così come ci ha riportato alla mente il brano del vangelo: “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei celi”. (Mt 5,16) Conclusa la preghiera, presso il salone parrocchiale, bambini, ragazzi e catechisti si sono messi in gioco. Ogni gruppo aveva il compito di far indovinare al proprio catechista il nome di un santo, vestirlo con gli abiti giusti, farsi un selfie con lui e infine divertirsi a rompere la “pentolaccia” per ricevere le caramelle che tanto sono desiderate da chi gira per le strade usando la frase “dolcetto o scherzetto”. Prima di tornare a casa ogni catechista ha regalato ad ognuno dei bambini e ragazzi la preghiera Semplice di San Francesco da recitare a casa con i propri genitori nella vigilia di ognissanti e nel giorno di Tutti i Santi.

Un pomeriggio diverso per celebrare la luce e non le tenebre, la vita e non la morte e vivere ogni giorno il nostro essere chiamati alla santità.

31 ottobre, vigilia solennità di Tutti i Santi

Il 1° novembre rappresenta per noi cristiani la festa di Tutti i Santi. La parrocchia di San Nicola per dare il giusto rilievo a questa festività sta organizzando una vigilia che parte dal pomeriggio e si inoltrerà fino a tarda serata.

Di seguito il programma del 31 ottobre:

  • ore 16:30 esposizione del Santissimo Sacramento
  • ore 16:30 18:30 confessioni
  • ore 17:30 Santa Messa
  • ore 18:30 esposizione Santissimo Sacramento per adorazione silenziosa e personale fino alle ore 21
  • ore 21:00 Santo Rosario
  • ore 22:00 benedizione eucaristica

Negli incontri di catechismo e dell’ Aziona Cattolica Ragazzi da sabato e fino al 31 ottobre, i catechisti e gli educatori consegneranno ai bambini e ai ragazzi immagini di alcuni santi da poter attacare sulla finestra o sulla loro porta di casa. I santi scelti sono quelli di cui la parrocchia di san Nicola custodisce l’ immagine in chiesa e di cui verrà raccontata la vita nei gruppi. Ogni gruppo terminerà con una festosa merenda proprio per festeggiare la bellezza della santità.

Il 1 novembre è la grande festa dei santi!

Si è messa in moto la macchina organizzativa della festa di santa Lucia

Da ieri pomeriggio alcuni volontari del comitato feste di santa Lucia si è messa in cammino per le vie del comprensorio della parrocchia di San Nicola per raccogliere offerte per l’organizazzione della festa della protettrice degli occhi.

E’ il primo anno che si organizza questa festa a San Salvo. Molti sono i volontari che si stanno prodigando per la buona riuscita del nuovo appuntamento di fede cittadino.

Il gruppo Alpini di San Salvo saranno presenti nel giorno della festa con vin brulè, castagne arroste e scrippelle.

La festa del 13 dicembre, preceduta da un triduo di preparazione, sarà caratterizzata dalla messa solenne, dalla benedizione degli occhi, dalla processione e dalla distribuzione degli “occhi di Santa Lucia”. La serata saà allietata da uno spettacolo musicale.