Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

MERCOLEDÌ 31 Ottobre 2018

Mercoledì 31 Ottobre 2018

Oggi C’è l’ultimo appuntamento del Rosario del mese Mariano dedicato alla Madonna del Santo Rosario.

Ricordiamo però che saremo presenti tutti i Mercoledì… Rinnovando l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio…

Ricordiamo inoltre Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 il Rosario della Vergine del Silenzio si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…

per domani l’appuntamento a Vasto verrà rinviato al 3 Novembre alla Chiesa della Madonna delle Grazie di Fresagrandinaria

Non mancate sarà un modo per contrastare il male di Halloween !!!

Buona giornata!!!

Alessio Di Rocco ed Emanuela Del Borrello

Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

Mercoledì 24 Ottobre 2018

Mercoledì 24 Ottobre 2018

Come tutti i Mercoledì…Rinnoviamo l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio…

Ricordiamo che in questo mese Mariano dedicato alla Madonna del Santo Rosario ,  si prega il Santo Rosario tutte le sere alle 21…

Ricordiamo inoltre Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 il Rosario della Vergine del Silenzio si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…
Buona giornata!!!

Alessio Di Rocco ed Emanuela Del Borrello

Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

Mercoledì 17 Ottobre 2018

Come tutti i Mercoledì…Rinnoviamo l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio…

Ricordiamo che in questo mese Mariano dedicato alla Madonna del Santo Rosario ,  si prega il Santo Rosario tutte le sere alle 21…

Ricordiamo inoltre Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 il Rosario della Vergine del Silenzio si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…
Buona giornata!!!

Alessio Di Rocco ed Emanuela Del Borrello

Fra Emiliano: “A 14 anni vendetti i miei oggetti in oro e diedi il ricavato ai poveri”

Fra Emiliano Antenucci, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, inventore del corso «silenzio, parla il Silenzio», sostenuto dalla preghiera e dall’intercessione di venticinque monasteri di clausura, è nato qui in Abruzzo 10 marzo del 1979 a Vasto. Di seguito una breve intervista sulla sua vocazione che lo porta giorno dopo giorno ad annunciare la lieta novella del Cristo Risorto.

Quando e come nasce la tua vocazione sacerdotale e francescana?

Innanzitutto da un libro su San Francesco regalatomi da una suora. A 14 anni andai in gita ad Assisi e rimasi letteralmente folgorato dalla radicalità della figura di San Francesco. L’avvertivo come una figura estremamente attuale. Rientrato a casa, di nascosto da mia madre, presi tutti gli oggetti in oro che mi avevano regalato per il battesimo, comunione e cresima, li vendetti, mi comprai una bibbia e diedi tutto il resto ai poveri. Dopo quel gesto palesai il mio desiderio di consacrare la mia vita a Cristo a mia mamma ma lei mi disse: “per ora fai le superiori, se poi è una cosa che viene da Dio, lo farai”. E così feci: mi sono diplomato perito chimico all’Industriale di Vasto. In quegli anni anche se vivevo in tutto e per tutto come i ragazzi della mia età coltivando anche la mia passione per la musica (ho imparato a suonare sax, chitarra e pianoforte) alimentavo la mia fede con le scritture sacre e la frequenza dei sacramenti. Spesso stavo fino a sera inoltrata a leggere. Mia mamma pensava che stessi studiando invece leggevo la Parola di Dio. Un giorno un sacerdote in confessione mi disse: “la preghiera è il respiro dell’anima. Prova a tapparti il naso e cerca di respirare e così è il valore della preghiera per l’anima.”Questa frase mi ha segnato in maniera profonda e tutt’ora per me è il principale punto di riferimento. Guai a lasciare la preghiera! Quando si vedono consacrati spenti è perché hanno smesso di pregare. Dopo il diploma era ancora vivo quel desiderio di donare la mia vita a Dio in maniera totale ma il dubbio era “Con quale ordine religioso, ce ne sono tantissime”. In un viaggio a Fatima un sacerdote mi disse: “E’ vero che vuoi diventare un frate Cappuccino?“. E così, a 19 anni, dopo quella profezia intrapresi il percorso vocazionale per diventare un frate francescano a Penne (PE). Gli ultimi 5 dei dieci anni li trascorsi ad Assisi dove seguivo un gruppo di missionari. Nei mesi estivi andavo anch’io in Amazzonia con 40° e 80% di umidità. Mi ero convinto al 100% che sarei dovuto anch’io partire missionario. Ma come si suol dire “se vuoi far ridere Dio raccontagli i tuoi progetti”. Nel 2009 ci fu il terremoto dell’Aquila e io sentii forte la voce “va a riparare la mia casa”. E così lì fui chiamato e lì andai abbandonando il progetto del partire missionario.

Sei molto conosciuto per il percorso spirituale della Vergine del Silenzio ma com’è nata e di cosa si tratta?

Io ho una formazione francescana, benedettina e ignaziana. Ho sentito forte l’esigenza di vivere il silenzio per conoscere meglio stesso e ascoltare in profondità la voce di Dio. Per un anno intero in diverse tappe ho fatto esercizio del silenzio assoluto in vari eremi e ho intervistato tanti religiosi che erano avanti a me da questo punto di vista. Ho appreso più da questo anno di silenzio che da tanta teologia. Il silenzio è un qualcosa di trasversale e da cui tutti potrebbero trarre vantaggio anche i vari cammini di fede. Nel 2008 ho scritto il libro “Silenzio, parla il Silenzio” e dopo due anni sono partiti i primi corsi del Silenzio. Un giorno sfogliando il libri nella biblioteca del convento di Penne, mi imbattei in un libro nella cui copertina era raffigurata la Madonna del Silenzio, una venerazione che risale all’ottavo secolo. Feci delle ricerche e trovai anche un affresco in Egitto e così decisi di commissionare un’icona della Vergine del Silenzio alle monache benedettine dell’Isola di San Giulio D’Orta (NO). Hanno impiegato ben nove mesi per “scrivere” questa immagine da cui vengono realizzate le copie dei vari gruppi di spiritualità della “Vergine del Silenzio” che si vanno fondando un pò dappertutto non solo in Italia ma anche all’estero.

Tra i vari incarichi che hai e tra le tantissime cose che fai tu sei Missionario della Misericordia. Di cosa si tratta?

E’ un mandato papale nato per volontà di papa Francesco nell’anno della Misericordia conferito a me e ad altri 1069 sacerdoti sparsi per tutto il mondo dal febbraio 2016. Abbiamo il mandato di annunciare la bellezza della misericordia di Dio, ed essere confessori umili e sapienti, capaci di grande perdono per quanti si accostano alla Confessione e la facoltà di assolvere dai peccati riservati alla Sede Apostolica: il primo è la profanazione della Santa Eucaristia, il secondo è l’assoluzione del complice, il terzo la violazione del sigillo sacramentale (che consiste nel far trapelare quanto ascoltato in confessione), il quinto infine la violenza fisica contro il Pontefice. Io amo molto esercitare il servizio della confessione perchè so quanto sollievo porta all’anima. e Anche se a sera posso sentire tutto il peso di situazioni pesanti delle persone che ho ascoltato poi le affido tutte al Signore affinché lui possa agire.

Perché molti uomini non credono?

Molta colpa è di noi che ci proclamiamo cristiani e di un eccesso di clericalismo anche tra noi consacrati. E’ papa Francesco stesso che lo dice. Un giorno un mafioso mi ha detto “Io voglio che i sacerdoti facciano i sacerdoti sennò io continuo a fare il mafioso”. La chiesa non è un museo! Spesso vado tra i senzatetto di Pescara eloro mi aiutano a vedere il valore dell’essenzialitàDeve essere innanzitutto un luogo dove tutti si possano sentire accolti, amati e abbracciati da noi credenti che siamo anche il volto di Dio. Spesso parliamo quasi di un Dio burattinaio invece Lui è un Dio che si inginocchia di fronte alla nostra libertà, è sempre pronto a perdonare chiunque perchè è eternamente innamorato dell’uomo. Siamo noi che noi riusciamo a perdonare noi e gli altri. Un cristiano e ancor di più un sacerdote che è sempre triste, anche quando esce dalla messa, cosa può annunciare? Noi cristiani dobbiamo essere irradiatori di gioia. Ogni mattina dobbiamo fare nostra la preghiera di san Francesco “Laudato si mio Signore per la giornata che mi appresto a vivere.”

Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

Mercoledì 10 Ottobre 2018

 

Come tutti i Mercoledì…Rinnoviamo l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio …

Ricordiamo che in questo mese Mariano dedicato alla Madonna del Santo Rosario si prega il Rosario tutte le sere alle 21…

Ricordiamo inoltre Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 il Rosario della Vergine del Silenzio si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…
Buona giornata!!!

Alessio Di Rocco ed Emanuela Del Borrello

Il Santo Rosario della Vergine del Silenzio

Mercoledì 03 Ottobre 2018

Come tutti i Mercoledì…Rinnoviamo l’invito alla Chiesa di San Nicola Vescovo questa sera alle ore  21:00
Per Pregare tutti assieme  il Santo Rosario della Vergine del Silenzio…

Ricordiamo che in questo mese Mariano dedicato alla Madonna del Santo Rosario ,  si prega il Santo Rosario tutte le sere alle 21…

Ricordiamo inoltre Per chi non può venire oggi a San Salvo, che domani alle ore 21 il Rosario della Vergine del Silenzio si Prega anche a Vasto nella Chiesa di San Marco…
Buona giornata!!!

Alessio Di Rocco ed Emanuela Del Borrello

Stasera, come ogni mercoledì, la recita del Rosario della Vergine del Silenzio

Come ogni mercoledì alle ore 21 presso la chiesa di San Nicola si prega il Rosario della Vergine del Silenzio, incontro di preghiera e di condivisione aperto a tutti.

Una costante di questa preghiera è la presenza di un’icona della Madre di Dio che porta il dito alle labbra con un gesto che invita al silenzio.

“Noi vorremmo che suscitasse soprattutto la fiduciosa preghiera. E usciamo un po’ a fatica dal silenzio per rispondere a quanti pongono.

Questa è una preghiera che è nata su ispirazione di fra Emiliano Antenucci, originario di Vasto.

Il cammino del Silenzio comporta un cammino di ascolto, di pacificazione interiore, di conversione continua, di docilità della mente e del cuore, di sincerità e di umiltà.

Il 15 giugno 2016, fra Emiliano Antenucci ha donato un ‘icona della Madonna del Silenzio a Papa Francesco.

http://www.verginedelsilenzio.org/la-storia/

Alessio Di Rocco : “dopo un tumore maligno al 4° stadio ogni giorno è un miracolo”

 

 

 

Questa è la storia di una coppia innamorata come tante altre Emanuela De Borrello e Alessio Di Rocco che condividono entrambi il cammino con la “Madonna del Silenzio” dopo la scoperta di un tumore al cervello maligno al 4° stadio.

Quando e come vi siete conosciuti?

Cinque anni fa al matrimonio di mio cugino. Sono stato conquistato dalla sua grande simpatia ed energia. Cominciammo subito a frequentarci e di lì a poco la cosa era diventata più seria.

Qual era il vostro rapporto con Dio?

Io andavo a messa e mi rivolgevo a Dio sempre ma soprattuto nei momenti del bisogno. A un certo punto della mia vita l’andare solo a messa la domenica non mi bastava più. Sentivo la necessità di qualcos’altro e siccome sapevo che la cugina di Alessio era responsabile di un gruppo di preghiera della “Madonna del Silenzio” a Vasto cominciai a chiedere informazioni in merito e iniziai a frequentare anch’io. Una volta a settimana ci riunivano ai Gabrielini a Vasto per pregare insieme il rosario con l’icona della “Madonna del Silenzio”. Più volte avevo invitato anche Alessio ma non ne voleva proprio sapere.(Emanuela)

Io credevo in Dio ma nutrivo una netta repulsione per la chiesa perché vedevo tutto ciò che di negativo c’era al suo interno e di cui sempre ci parlano i media. (Alessio)

Quando avete incontrato la malattia?

Considero il mio tumore come il tocco del male buono. Due anni fa il 4 giugno andai al pronto soccorso perché avevo avuto una prima crisi epilettica. Mi rimandarono a casa perché pensavano che non era niente e dopo 3 giorni ero di nuovo lì con un forte mal di testa e uno spasma al braccio. Si decisero a farmi una risonanza e da questa risultò che avevo una massa al cervello. Il primario dell’ospedale mi voleva mandare a Pescara. La sera mi misi a cercare su internet informazioni e in questa ricerca mi apparse il San Raffaele di Milano e anche il nome e tutte le informazioni di un dottore che prestava servizio in quest’ospedale, Nicola Boari. Nicola era anche il nome di un mio nonno a cui ero molto legato e che non c’era più. L’indomani lo contattai ma mi rispose una segretaria che mi riferì che solitamente il dottore non parlava al telefono coi pazienti ma mi disse: “Mi lasci il suo numero eventualmente le faccio sapere”. Passai una notte insonne anche se avevo sempre pensato che questa era una vita di passaggio avevo tanta paura e rabbia, “perché proprio a me?”. Mia cugina portò un sacerdote dell’Incoronata di Vasto per farmi confessare, Padre tonino Levita. Dopo quella confessione cominciai a cambiare atteggiamento nei confronti della chiesa. E cominciai a confidare nel Signore a recitare il rosario tutti i giorni e a trascorrere molto tempo nella cappella dell’ospedale. In stanza con me c’era un signore di 83 anni di Monteodorisio che aiutavo a mangiare e in altre piccole necessità. Quando arrivava la moglie, che aveva qualche anno in più rispetto al marito, non solo mi ringraziava ma mi portava da bere ogni mattina l’acqua del pozzo del Santuario della Madonna delle Grazie del suo paese. In questo piccolo gesto ci vedevo un segno della misericordia e della grandezza del Signore soprattutto perché sapevo che questa signora nonostante fosse anziana e non ce la facesse a camminare, doveva farsi un bel tragitto non comodo per procurarmi quell’ acqua. Il sacrificio di questa donna ha alimentato la mia voglia di lottare e di vivere.  Mi richiamò il dottor Boari in persona e mi disse che aveva necessità di vedere la risonanza prima di valutare eventuali e ulteriori controlli e operazione. I miei genitori andarono a Milano per portare la mia risonanza. Lo specialista mi fece ricoverare e dopo un’ora dall’arrivo già mi avevano fatto le prime analisi ed ero in stanza. Un’organizzazione e un’attenzione al paziente diverse rispetto a quella che avevo ricevuto in precedenza. Quando non ero impegnato con indagini e attività sanitarie, e anche dopo l’operazione su una sedia a rotelle, mi dividevo tra il rosario, assistere nelle piccole necessità gli altri pazienti dell’ ospedale e la cappella intitolata alla Madonna della Vita e che era aperta 24 su 24 e dove c’era il cappellano don Martino Antonini che era sempre disponibile.   Sentivo forte la necessità di rendermi utile a chi si trovava nella mia situazione. Nell’ospedale il mio sguardo era cambiato e vedevo anche la mia vita con una prospettiva diversa. Davanti a un bambino di 9 mesi con un tumore al cervello non potevo che ritenermi fortunato perché prima della malattia avevo avuto modo di vivere in 35 anni tantissime esperienze e di conoscere tantissima gente e una donna che mi amava e da amare. Quando tornai a casa ho cominciato anch’io afrequentare il gruppo di padre Emiliano insieme a Emanuela. A novembre ho seguito il “Corso del Silenzio” e in quella circostanza il fondatore del gruppo mi ha chiesto di diventare un responsabile e di fondare un nuovo gruppo a San Salvo. Il 21 febbraio abbiamo fondato un gruppo che si riunisce ogni mercoledì alle 21 presso la chiesa di San Nicola.

Hai mai chiesto il miracolo?

Continuo a fare le terapie e ogni due tre mesi faccio i controlli previsti in questi casi. Io già mi sento un miracolato e ogni mattina che apro gli occhi per me è un miracolo.