Dolcezza infinita

Mercoledì 12 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,28-30.

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
  • Il Signore ha sempre una parola per gli scoraggiati , coloro che sono pieni di se stessi , prima o poi avranno momenti di scoraggiamento…Gli assetati troveranno sempre la fonte della Parola a loro disposizione devono solo cercarla…è lì che li aspetta per rinfrescare le loro anime…e lì per addolcirle perché Dio è dolcezza infinita.

La Strada della Serenità

Martedì 11 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,12-14.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?
Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli».
  • Il Vangelo di oggi mi fa riflettere tantissimo… A mio parere questa società concentrata all’innovazione e alla tecnologia sta portando tutti soprattutto i più giovani allo smarrimento più totale e alla perdita dei valori…Questo sicuramente perché se ne fa un uso sbagliato…e perché C’è poco controllo. Basta vedere la tv cosa ci mostra : la perfezione ,  la bellezza , la violenza e l’aggressività e la competizione di tutto ciò…A mio parere questo porta confusione e smarrimento tra i giovani che non riescono a competere e di conseguenza si perdono nello stress e nella depressione…E fanno fatica a recuperare la felicità a riconoscere i  propri talenti. Ed è solo confidando in Dio che lui ci mostrerá la strada per la felicità , quella strada che ci farà guardare nel profodo e ci farà riconoscere le nostre qualità e ci farà apprezzare tutto quello che diamo per scontato , la nostra ricchezza che ci è stata donata , la strada della Serenità…

Dio è Splendente

Lunedì 10 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,17-26.

Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.
Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.
Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».
Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?
Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico – esclamò rivolto al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.
Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». Chiamata di Levi
  • GESÙ ha sempre parole Giuste sta a noi ascoltare la sua parola , e fare con essa la nostra felicità , diffondere la nostra gioia , lasciare il nostro sorriso , asciugare le lacrime degli altri…Sta a Noi vederlo dentro Noi stessi e diffondere la sua bontà e riconoscerlo negli altri , perché Dio è Splendente…

Un mondo più umano verso il desiderio di conversione o di riconciliazione con Dio.

Domenica 09 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 3,1-6.

Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilène,
sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati,
com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
  • In questo periodo di Avvento a mio parere vedo sempre più svanire il senso e il significato del Natale , infatti , molti si concentrano sui simboli :           L’albero di Natale  , il Presepe , le luminare…e si mette da parte l’Amore per eccellenza , colui che ha creato tutto e noi stessi a sua immagine e somiglianza ,  che ci aiuta tutti i giorni a vivere e superare ogni avversità purtroppo creata da noi stessi uomini e peccatori , e lui è sempre pronto a perdonarci nostro Signore Gesù Cristo. Che ci benedica ci protegga  e in questo periodo di avvento , che è un tempo appropriato per rinnovare in noi questo desiderio di mutamento, ci  converta e ci  riavvicini a Dio.

Dove sei Dio? Il Dio delle sorprese

(Articolo di don Matteo Gattafoni)

Commento al Vangelo di Domenica 9 dicembre 2018 – II d’Avvento

Tiberio Cesare, Ponzio Pilato, Erode, Anna e Caifa: simboli del potere politico e religioso del tempo di Gesù. Ma soprattutto personaggi che fanno da cornice ad un grande evento che sta per accadere.

La preoccupazione di San Luca nel Vangelo di questa domenica è infatti quella di presentare alla sua comunità la vicenda di Gesù, non come un’invenzione umana ma invece come inserita all’interno di un preciso contesto politico-religioso e in un determinato periodo storico.

Se ci pensiamo questa polemica, a cui l’evangelista cerca di rispondere, è ancora attuale perché in molti pensano tutt’oggi che la vicenda di Gesù sia tutta una invenzione e non una storia di uomini e donne realmente vissuti.

Eppure in quel contesto storico, in quella storia umana con le sue fragilità e le sue contraddizioni, quando l’uomo credeva di essere il centro della sua storia, di questa storia, Dio sorprende e viene su un uomo Giovanni.

Luca ci presenta due luoghi geografici: da un lato il potere, il posto dove sono concentrate tutte le attenzioni di Israele e dall’altro il deserto, il luogo invece dove non ci sono riflettori.

Eppure la parola di Dio non scende dove tutti si aspetterebbero ma dove nessuno va.

Luca ci vuole dire che Dio non va cercato dove pensiamo di trovarlo ma lì invece dove non siamo abituati a pensarlo.

Siamo spesso abituati a cercarlo nei luoghi appariscenti, eppure questa parola ci invita a chiederci: a me dove Dio parlerà?

Perché lo farà, e lo farà nelle situazioni e nelle persone più impensate.

Occorrono però alcune condizioni per riconoscerlo: spianare i burroni, riempire le valli, raddrizzare le vie.

Sono immagini evidentemente irrealizzabili ma che ci permettono di cogliere il messaggio insito dentro di esse che parla al nostro cuore e alla nostra interiorità.

Un burrone è un abisso, è un vuoto.

Giovanni ci chiede di riacquistare la nostra dignità, di riempire i nostri vuoti. Di uscire dalle nostre tristezze e negatività della vita.

Le statue tortuose, cioè l’accavallarsi dei pensieri che diventano tortuosi, che ci tolgono il sonno e la serenità.

Giovanni ci chiede di semplificarli per uscire dal labirinto dei pensieri che molte volte ci rendono incomprensibili agli altri e anche a noi stessi.

Infine il monte abbassato, il contrario del burrone, immagine non di gioia, ma l’eccesso di vita che ci fa diventare superficiali, quel bisogno di distrarci a tutti i costi per sentirci euforici. Chiediamoci allora: dove questa parola di Dio risuona per noi oggi?

Seguiamo le indicazioni che Giovanni ci mostra per vivere un avvento di libertà e di rinascita. Buon cammino.

La Mamma Spirituale

Sabato 08 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38.

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».
E l’angelo partì da lei.
  • Maria è la nostra Mamma che nei brutti momenti ci coccola , ci accarezza , ci protegge…  Maria Vergine orante è uno dei titoli più suggestivi attribuiti alla Madre di Dio…il suo stesso silenzio di umiltà è purissima lode , è il suo ascolto-obbedienza è potente intercessione. Maria respira il Verbo divino e restituisce al Padre il Verbo stesso…Tutto il suo essere era un calice esalante profumo d’incenso , di nardo e cinnamomo (cfr Ct 4,14) , ma ella  , aggirandosi nel suo umile ambiente nazaretano , conosceva soltanto l’odore ed il sapore delle semplici e consuete cose della vita quotidiana : La fragranza del pane e dell’olio con l’odore delle pecore e della lana che filava… Le sue azioni domestiche  erano però tutte sincronizzate al ritmo del suo cuore anelante a contemplare il volto del Signore. Pregare è innanzitutto desiderare il volto del Signore… Non propriamente , dunque , a pregare ci insegna Maria ma a lasciarci plasmare dallo Spirito , che ci santifica e ci rende adoratori di Dio, celebratori delle sue misericordie e cantori della sua Gloria. La Preghiera  infatti , è dono di Grazia , è opera di Dio in Noi.       ( Meditazione 2° Mistero , Rosario della Vergine del Silenzio di fra Emiliano Antenucci ).

 

L’ Obbedienza

Venerdì 07 Dicembre 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,27-31.

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi».
Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede».
E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!».
Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.
  • L’obbedienza verso la Parola di Dio , verso la Chiesa , verso i genitori  , verso le regole è fondamentale per una sana crescita. In questa società sembra man mano svanire , infatti le nuove generazioni a mio modesto parere , sembrano , rispetto al passato , sempre più libertini e irrispettosi…Purtroppo se non si verifica un cambio drastico dove andremo a finire? Ormai anche nei paesi più piccoli non ci si saluta più…Non ci sono più valori come il Rispetto per gli anziani , fonte di saggezza. In questo periodo d’Avvento che il Signore ci benedica tutti ,  ci protegga e ci illumini il cammino per una Vita sana , serena e umile nell’Obbedienza della sua Parola.

Crescere nella Parola

Giovedì 06 Dicembre 2018

Commento del giorno : San Giovanni della Croce

Ascoltare e mettere in pratica

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 7,21.24-27.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia.
Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia.
Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
  • La Parola di Dio viene mandata dal cielo e ha uno scopo , diventa efficace per chi crede profondamente che sia Parola di Vita… Personalmente Credo che la Parola ci aiuta quotidianamente in ogni situazione ci troviamo : ci rallegra se siamo tristi , ci da forza se siamo deboli , ci risolleva se cadiamo nella disperazione…La Parola del Signore è la nostra guida che ci illumina il cammino anche quando attraversiamo valli oscure dove la Luce di Dio non riesce ad arrivare…Il Signore ci benedica tutti e ci permetta di Crescere nella Parola .

La Grande Misericordia

Mercoledì 05 Dicembre 2018

Commento del giorno : Beato John Henry Newman

“Sento compassione di questa folla”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 15,29-37.

In quel tempo, Gesù venne presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là.
Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì.
E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: «Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada».
E i discepoli gli dissero: «Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Ma Gesù domandò: «Quanti pani avete?». Risposero: «Sette, e pochi pesciolini».
Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,
Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla.
Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene.
  • In questo periodo di Avvento dovremmo avvertire e sentire più  vicina la presenza del Signore , dobbiamo riconoscerlo , perché lui si presenta in tanti modi spesso a noi sconosciuti , date le nostre distrazioni…  Possiamo trovarlo in un anziano che ha bisogno di attraversare  la strada , in un povero che ha bisogno di un pasto o una carezza. Siamo attenti e vigiliamo e ringraziamo per quel pane e quei pesci che non ci fa mancare per la sua grande Misericordia.

 

Credere Vivamente

Martedì 04 Dicembre 2018

Commento del giorno : San Carlo Borromeo

“Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,21-24.

In quel tempo, Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto.
Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.
Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono».
  • Il Signore è immenso Amore e io personalmente mi sento uno dei piccoli testimoni che avverte la sua presenza . Lui perdona , ascolta , ci aiuta , ci mostra , ma bisogna crederci davvero per vedere e avvertire la sua immensità , la sua misericordia , la sua bontà…Accogli, Signore , le preghiere della tua Chiesa e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita…