Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo

Venerdì 25 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 16,15-18.

In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.»
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,
prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
  • Testimoniare la positività della propria Vita vissuta con Dio , ascoltando la sua Parola e cercando di divulgarla è il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi e al prossimo . Cercare di imprimere messaggi positivi d’Amore profondo , come quello che il Signore prova per tutti noi è necessario per rafforzare la nostra Fede e ravvivare anche quella di colui che è lontano…quindi non esitate e…Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo…

 

  • Predicate il Vangelo e se è proprio necessario usate anche le parole…

SAN FRANCESCO D’ASSISI 

Lo seguì molta folla

Giovedì 24 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,7-12.

In quel tempo, Gesù si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea.
Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall’Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui.
Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.
Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.
Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!».
Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.
  • MI piace pensare e ne sono convinto che tutte le strade che seguo nel quotidiano , sono tutte indicate dal Signore, anche se ne prendo una sbagliata ,  vuol dire che dovevo sbagliare per capire .  Devo dire che di sbagli ne ho fatti molti , ed è tutta esperienza acquisita per il futuro , per acquisire altra esperienza , però ,  bisogna continuare a seguirlo e prendere esempio , infatti visse da vero povero per comprendere sulla sua pelle e …Lo seguì molta folla…

 

  • Per seguire Gesù Cristo, bisogna imitarlo via in exemplo; è necessario che la sua vita sia il modello della nostra, che i suoi precetti diventino la regola invariabile delle nostre azioni e dei nostri pensieri, che i suoi consigli siano costantemente presenti nel nostro spirito, come il mezzo per arrivare alla perfezione verso la quale dobbiamo tendere sempre, anche quando la nostra debolezza sembra impedirci di arrivare al massimo.

RENÈ LAENNEC

Stendi la mano!

Mercoledì 23 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,1-6.

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita,
e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel mezzo!».
Poi domandò loro: «E’ lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?».
Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
  • Può capitare di trovarsi in difficoltà  e avendo bisogno di aiuto cerchiamo chi ci da una mano , non sempre però troviamo chi ci aiuta .  In quei momenti possiamo trovarci nel pieno sconforto , ma non dobbiamo mai scoraggiarci , perché confidando nel Signore , prima o poi l’aiuto arriverà , bisogna solo essere pazienti e vigili , per vedere quella mano che si presenta spesso nei modi più stupefacenti ed imprevedibili ,  quando arriverà basta che…Stendi la mano!

 

  • Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un’altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri.

AUDREY HEPBURN

Si trovò nel bisogno ed ebbe fame

Martedì 22 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,23-28.

In giorno di sabato, Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe.
I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?».
Ma egli rispose loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni?
Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell’offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!
Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».
  • Tutti possiamo trovarci in situazioni dove per necessità , dobbiamo rompere degli schemi , delle regole , anche perché non siamo dei robot . Spesso per tradizione quando una persona è stata in Ospedale , quando torna a casa riceve delle visite , ma chi non ha vissuto esperienze simili , magari non capisce che appena l’ ammalato torna a casa ha bisogno di riposare perché in Ospedale non ci si riposa . Quindi dire una bugia per far riposare un’ ammalato , viene perdonato dal Signore e magari giudicato dalle persone…Rompere gli schemi per necessità può essere compreso male , può  succedere che qualcuno ruba una mela e  poi viene giudicato come chi ruba un auto o in una casa , ma bisogna vedere , capire  il perché del gesto. Ancor più può accadere in tante famiglie che per Amore un figlio o una figlia prenda una decisione forte che i Genitori non accettano , come il frequentare una persona molto povera oppure il farsi prete o suora , quindi a mio parere , in tanti momenti dove c’è qualcuno che rompe gli schemi , prima di giudicare , arrabbiarsi , bisogna fermarsi nel Silenzio della Riflessione col Signore  e cercare di capire se chi ha compiuto il gesto…Si trovò nel bisogno ed ebbe fame…

 

  • La fame d’amore è molto più difficile da rimuovere che la fame di pane.

MADRE TERESA

Finché hanno lo sposo con loro

Lunedì 21 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,18-22.

In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».
  •  I Rapporti con le persone è spesso superficiale , anche in famiglia si vivono molte incomprensioni che portano a litigi e separazioni , ma  finché siamo in Vita dobbiamo Ringraziare per tutto ciò che ci è concesso e Donato , Come i Genitori per i figli e i figli per i Genitori , come i Nonni per i nipoti e i nipoti per i Nonni , come i fratelli per le sorelle e le sorelle per i fratelli , così  gli sposi per le spose e la sposa per lo sposo…Finché hanno lo sposo con loro…

 

  • “La famiglia ha bisogno della stabilità e riconoscibilità dei legami reciproci, per dispiegare pienamente il suo insostituibile compito e realizzare la sua missione. Mentre mette a disposizione della società le sue energie, essa chiede di essere apprezzata, valorizzata e tutelata.”

PAPA FRANCESCO 

Il Vino buono

  • Domenica 20 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,1-11.

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».
E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora».
La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.
E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo
e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
  • Come l’acqua viene tramutata in Vino , il Signore compie tante altre meraviglie che sembrano scontate dai distratti e i lontani. Tutti i frutti sono importanti e il Signore ne ha creati tantissimi e sono pieni di succo , che Meraviglia… Possiamo considerarci anche noi dei frutti , se seguiamo strade sbagliate e non ci annaffiamo con l’acqua buona , il nostro succo può diventare cattivo come l’aceto. Se seguiamo il cammino giusto ascoltando il Verbo , facendolo nostro possiamo riempirci di Amore , un succo pregiato…come il Vino buono…

 

  • “Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono.”

PAULO COELHO

Con Gesù tutto è più bello, tutto più vero

(Commento al vangelo di don Matteo Gattafoni)

In queste domeniche appena trascorse Dio si è rivelato dapprima nel mistero del Natale, poi nell’Epifania, ancora nel Battesimo e oggi si mostra a noi nelle nozze di Cana. 
Si è rivelato in una grotta, in una casa di campagna a Nazaret, sulle sponde di un fiume e oggi si rivela ad una festa di nozze. Non si rivela in uno spazio sacro, non si rivela in una sinagoga, non si rivela in un tempio, ma sceglie una matrimonio, sceglie due coniugi.
Alla fine di questo racconto l’evangelista Giovanni ci dice che quello fu il primo dei suoi segni, al centro non c’è allora il matrimonio ma la nuzialità che rimanda ad altro.

Per capire a cosa rimanda guardiamo alla prima lettura. 
Essa racconta un momento molto preciso per il popolo di Israele che, esiliato dalla sua terra, ne è rimasto per settant’anni lontano
Passano gli anni e cresce negli Israeliti  il desiderio di tornare alla loro terra, alle loro case, a quei paesaggi che avevano sempre visto, agli odori che avevano sempre sentito.

E quando arriva il giorno in cui possono finalmente tornare liberi a casa, nasce nei loro cuori la felicità, e sono pieni di entusiasmo, pieni di voglia di ricominciare ma soprattutto desiderosi di volersi bene. Tutto questo però dura meno di un anno, e  così tornata la delusione, Isaia annuncia che Dio è vicino, chiede al suo popolo di non scoraggiarsi perché Dio ha desiderio di “sposare” il suo popolo .
Alla luce di Isaia possiamo comprendere allora il Vangelo. Lo sposo e la sposa non hanno nome. Sono infatti la comunità cristiana e Dio, siamo noi e Dio tra cui ad un certo punto rischia di finire il feeling, il vino della festa.

Il nostro rapporto con Dio ad un certo punto rischia di spegnersi, di svuotarsi, di inaridirsi.
Dio sembra non raggiungere più il cuore dell’uomo e noi ci fermiamo ad un livello superficiale facendo di quella relazione qualcosa di trascinato e spento.
Le giare di pietra sono simbolo della pietra delle tavole della legge, l’acqua simbolo della purificazione. Un rapporto di fede ridotto a pietre e acqua è fatto soltanto dal preoccuparsi se sei corretto o scorretto, se commetti peccato oppure no. Questa religiosità non ha più vino cioè non ha più amore, non ha più slanci interiori, non ha più passione.

Maria si accorge di tutto questo perché è madre degli affetti, cioè di quelle cose che muovono le decisioni dal cuore e non della testa, e chiede a Gesù di intervenire e riportare il vino sulla mensa. Il vino ristabilisce il feeling, il vino  permette di avere un rapporto con Dio che non sia più un rapporto fondato sulla legge ma sulla passione amorosa e sullo slancio. È questa la novità di Gesù . Quello che Gesù porta è molto più bello di quello che c’è stato prima, è molto più bello di ciò che c’era in partenza.

Gesù usa l’immagine delle nozze perché le nozze sono la festa per eccellenza, sono l’immagine della pienezza, perché fanno iniziare qualcosa di nuovo.
Quando arriva un momento in cui nelle nostre relazioni  la magia degli inizi si spegne e tutto sembra andare male, Gesù ci apre prospettive nuove.
Chiediamo a Maria questo vino nuovo, vino che non ci sarà negato se diamo la disponibilità della nostra vita. Il Signore rafforzi il nostro rapporto con Lui se ce l’abbiamo già, ce lo rinnovi se l’abbiamo perso.

Non è venuto per chiamare i giusti ma i peccatori

Sabato 19 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,13-17.

In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.
Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì.
Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano.
Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?».
Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».
  • È normale se così possiamo definirlo che siamo tutti Peccatori,  chi più chi meno ,   il solo pensiero può essere  già peccato . Condivido con chi diceva che il peccato più grave è quello di rubare , perché si può rubare la Vita a qualcuno , si può rubare la donna ad altri si può rubare la Verità  . Sta di fatto che bisogna avere coraggio di Perdonare e Compatire i peccatori , per potergli dare una seconda possibilità , tutti possiamo sbagliare!!! Dovremmo solo prendere esempio da Gesù che è sempre capace di Perdonare anche il peccatore più grande , perché lui Non è venuto per chiamare i giusti ma i peccatori…

 

  • “Ama il peccatore , ma odia il peccato”

MAHATMA GANDHI

 

Non abbiamo mai visto nulla di simile

Venerdì 18 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,1-12.

Dopo alcuni giorni, Gesù entrò di nuovo a Cafarnao. Si seppe che era in casa
e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola.
Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.
Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».
Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro:
«Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?».
Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori?
Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati,
ti ordino – disse al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
  • Il grande dono della Vita ci riserva Milioni di sogni , milioni di segni , milioni di secondi  da capire , da sentire , da imparare , da vivere . A volte non ci vogliamo credere ma Dobbiamo stupirci proprio in quei momenti che …Non abbiamo mai visto nulla di simile…

 

  • A volte basta vedere per credere; altre volte invece le cose più reali di questo mondo sono le cose che non si vedono.

Dal film POLAR EXPRESS

A testimonianza per loro

Giovedì 17 Gennaio 2019

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,40-45.

In quel tempo, venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!».
Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!».
Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.
E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:
«Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro».
Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.
  • Due anni e mezzo fa nel pieno della Vita senza nessun presentimento , ho avuto delle crisi , dopo un successivo  ricovero mi avevano diagnosticato un tumore al cervello . Personalmente posso dire di aver supplicato con la preghiera e ho ricevuto il miracolo dal Signore , infatti sono qui a scrivere questa piccola testimonianza Grazie a lui…Tutti i giorni posso solo ringraziare per tutti i doni che ricevo e chiedere il perdono degli errori quotidiani che commetto , perché il Signore ci Ama , ci Ascolta ed è profondamente Misericordioso . È sempre li pronto a tenderci la mano , dobbiamo solo prenderla e farci aiutare , con la preghiera , con l’ascolto della sua Parola e soprattutto dobbiamo ringraziare dei doni ricevuti , anche , testimoniando a tutti. Anch’io oggi mi sento di ringraziare…A Testimonianza per loro…

 

  • Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza.

            PAPA FRANCESCO