Parrocchie 2.0: la piattaforma che dà voce alle parrocchie

 

Un sito per raccontare la vita delle parrocchie a 360 ° e che parli soprattutto delle persone, il cuore di Dio e della “Chiesa”

Ogni parrocchia ha tantissimo da dire e raccontare sulla sua struttura, sulla sua storia, sul suo patrimonio artistico, sui vari movimenti e gruppi che la animano, sulle persone che la frequentano e che vivono nella pienezza il proprio essere cristiani. Il raccontarne la bellezza e informare sui vari eventi che si vivono all’interno di essa equivale ad annunciare la meraviglia della lieta novella anche a chi non la conosce. Tutto questo utilizzando in maniera professionale il web chè è diventato uno dei “luoghi” in cui l’uomo vive e dove purtroppo la “Chiesa” non è abbastanza presente.

Contenuto principale del blog

3 sezioni: parrocchie, gruppi e movimenti, testimonianze

Argomenti:

  1. Parole del giorno
  2. Informazioni pratiche di parrocchia (orari messe, celebrazioni, iniziative ecc.)
  3. Storie delle persone che frequentano le parrocchie e che vivono Cristo
  4. Descrizione e storie edifici e delle opere racchiuse in esse
  5. Descrizione attività vissute all’interno dei singoli movimenti

La mission di “Parrocchie 3.0”

Se la “chiesa” non comunica, chi non conosce Cristo, come può ricevere e accettare l’invito della lieta novella? Internet offre una grande opportunità in tal senso.

La comunicazione tra gli esseri umani è alla base di ogni sorta di rapporti umani. È un dato di fatto che oggi, uno dei principali strumenti di comunicazione è la rete con tutti i suoi pro e contro. Una consistente fetta della popolazione, dai 6/7 ai 90 anni, usa internet per cercare informazioni di ogni genere (orari di apertura di servizi pubblici, recensioni attività e/o medici…), acquistare beni, conoscere fatti e persone, studiare, interagire con gli altri, esprimere proprie idee, dissentire e/o appoggiare progetti,…

“La rete è diventata a pieno titolo un “luogo” di questo tempo in cui l’uomo vive” con tutte le criticità e le potenzialità del caso. In questo nuovo mondo, soprattutto a livello locale, la chiesa è scarsamente presente e se lo è spesso non è professionale, intendendo con questo termine qualcosa che è fatta bene, come si suol dire “Come Cristo comanda”. Se ci sono dei siti e/o delle pagine social non sono aggiornati e vengono considerati marginali e non essenziali nella vita della parrocchia.

Se ci si pone nell’ottica sia da un punto di vista di chi conosce Cristo e ha bisogno anche semplicemente di essere aggiornato sull’orario di una celebrazione e/o di un evento e anche di chi invece non conosce Cristo ma può scorgere in questo “luogo” un invito a un “vieni e vedi”, si comincia a vedere la rete non più come un aspetto marginale ma fondamentale. Chi non si è trovato nella situazione in cui una domenica aveva necessità di andare a messa in un’altra parrocchia e aveva bisogno di conoscere semplicemente l’orario di una celebrazione logisticamente più comoda per quella giornata? Oppure da turista cattolico che vuole conoscere gli orari delle celebrazioni del posto dove sta vivendo le sue vacanze?

Un piccolissimo esempio per rendere questa idea: ipotizziamo che un tale ha bisogno di un bene preziosissimo per la sua vita e che gira mari e monti senza trovarlo. Un altro tale ha questo bene in abbondanza e lo vuole dare ma non dice (ovvero non comunica) agli altri di possederlo o lo dice solo a chi già lo sa e/o dovrebbe saperlo. Senza un’adeguata e necessaria comunicazione come si possono incontrare i due tali?

Il portale come motore propulsore di una chiesa sempre più comunicativa, unita e collaborativa

Questo blog vuole essere un portale a disposizione dei sacerdoti e delle chiese locali per dare tutte le informazioni/inviti possibili su celebrazioni ed eventi e attività religiose del territorio, dare testimonianza della bellezza della lieta novella, evangelizzare, promuovere il turismo religioso (quanti tesori artistici, storico-culturali sono racchiusi nelle nostre chiese e spesso sconosciuti anche per chi frequenta), e le aziende che vivono secondo i principi dell’Economia di Comunione, diffondere la cultura del volontariato e dell’aiuto al prossimo e di un’ economia/società/politica fondati su concetti cristiani.

Inoltre vuole divenire un motore propulsore con cui le parrocchie, i vari movimenti e gruppi di preghiera presenti in ogni singola città comincino dei percorsi di collaborazione vera e di reciproco aiuto per dare anche a chi non frequenta non un immagine di “stanze a chiusura stagna” ma essere quel segno di unità di cui parla San Paolo. Messe concelebrate nei vari quartieri da tutti i parroci della città e la ricerca di altre occasioni, eventi e celebrazioni in cui sono presenti le diverse realtà ecclesiali locali. Gruppi e movimenti che si mettano a disposizione l’uno dell’altro con i propri carismi anche a livello inter-parrocchiale. Un piccolo esempio l’Azione Cattolica di una parrocchia dove è ben salda può dare una mano nella parrocchia dove c’è un momento di crisi per far riemergere il movimento. Idem per gli altri movimenti. Condividere il dono dell’organizzazione, della comunicazione, di una spiritualità più pronunciata, con tutta la chiesa locale e non solo nel singolo gruppo e/o parrocchia. Unirsi, organizzarsi, uscire, ascoltare e annunciare non dimenticando quei giovani che vivono nel “buio”.

Il blog potrebbe anche avviare una nuova forma di collaborazione tra i sacerdoti che vivono la stessa realtà locale. Mettersi a tavolino ognuno con i propri carismi: il dono dell’annuncio, della carità e della compassione, dell’organizzazione pratica, della confessione. Sono queste delle funzioni che tutti i sacerdoti esplicano ma spesso capita che ci sono dei sacerdoti che hanno delle propensioni particolari per una o più di queste funzioni e meno per altre. E allora perché non mettersi insieme, fare dei gruppi di lavoro e aiutarsi e formarsi reciprocamente? Giusto per fare un esempio: i sacerdoti che hanno il dono dell’annuncio potrebbero insegnare agli altri come comunicare ai fedeli il lieto annuncio. Idem per altre funzioni.

Perché la chiesa locale in rete: internet e blog, i nuovi crocicchi delle strade dove annunciare la lieta novella. È di esempio a tal proposito la lungimiranza e la modernità dell’annuncio di San Francesco Di Sales

San Francesco Di Sales, scelto prima da Pio XI e poi confermato da Paolo VI è il patrono dei giornalisti ed è soprattutto un santo che insegna l’importanza della comunicazione anche in ambito religioso. Molto probabilmente perché era un uomo lungimirante e moderno anche se viveva in un epoca tra il 1500 e il 1600, aveva affiancato ai metodi tradizionali dell’annuncio della parola di Cristo anche con ciò che noi oggi chiamiamo i volantini, redatti con un linguaggio semplice e insieme elegante, coinvolgente e ricco d’immagini. A giusta ragione li aveva pensati come mezzo privilegiato per raggiungere tutti attraverso l’affissione murale o la consegna ai singoli usci. Se allora i volantini erano rivoluzionari in un epoca in cui non c’era niente, oggi internet è uno strumento privilegiato che consente di arrivare a tutti (ragazzi, giovani e vecchi) e ovunque (sino alla parte opposta della terra). Per rendersi conto di ciò basta entrare in uno luogo pubblico e vedere tutti, a prescindere dall’età, a consultare smarthphone o tablet. Per quanto si possa criticare l’abuso che se ne fa non si può non prendere atto di uno stato di fatto incontrovertibile. E i sacerdoti e i laici impegnati non possono esimersi dal buon utilizzo di questi strumenti per diffondere la parola di Dio a tutti. Poi ognuno sceglierà se accogliere o meno quella parola. In fondo Dio in primis non ci ha pensati come dei robot ma come uomini liberi. I credenti hanno il dovere di annunciare la lieta novella anche a questi nuovi crocicchi delle strade.